Archivio per ‘Filctem’ categoria

Elezioni Rsu. Filctem Cgil:”Ottimi risultati”

22 aprile 2013

filctem firenzeImportante risultato della Filctem Cgil nelle elezioni Rsu alla Solvay e Ineos: all’interno dello stabilimento Solvay ha ottenuto il 72% dei voti contro il 48% delle scorse elezioni, mentre alla Ineos, la seconda realtà del parco industriale, ben il 93%. “I lavoratori ci sono e in questa situazione di crisi non hanno perso la voglia di scegliere e contare”.

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“Cgil sempre dalla tua parte”:La trasmissione

9 aprile 2013

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Filctem: “La Centrale Enel porta lavoro. Difendiamo Tor del Sale”

3 aprile 2013

filctem firenze“La nostra provincia si inserisce perfettamente nella crisi in cui versa il nostro Paese. Il calo dei consumi è il termometro preciso che certifica il disastroso stato in cui versano la famiglie. Settori strategici come l’elettrico sono stati ignorati da chi ci ha governato negli ultimi anni, privando il comparto di strategie utili per cogliere ogni possibile opportunità per mantenere o accrescere le potenzialità delle centrali elettriche”spiega la segreteria Filctem Cgil Livorno “I dati ISTAT evidenziano come per la prima volta dal dopoguerra siano in calo il consumo di generi alimentari di prima necessità, come il pane e la pasta, mentre da gennaio sono iniziate a calare le vendite perfino nei Discount alimentari. Inevitabile che anche il turismo segni il declino come dimostrano gli ultimi indici. Nel momento delicato in cui ci troviamo, tradurre con un semplicistico chiudere un’azienda per favorirne un’altra, ci sembra illogico, irrazionale ed egoista ma soprattutto inefficace. Crediamo, piuttosto, che i vari settori possano oltre che convivere, nel rispetto delle leggi ambientali e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, essere di supporto tra di loro. Non chiudere la centrale elettrica ma prevedere una sua riconversione per renderla meglio compatibile con il territorio (ad esempio con l’utilizzo delle biomasse ma non solo). Affiancare ad essa un polo, in sito, della ricerca per individuare altri innovativi modi di produrre energia con ridotte emissioni nell’ambiente. Questo percorso necessita di maggiore impegno e assunzione di responsabilità, a cui il governo Berlusconi si è sottratto, ma è la strada che potrà proteggere l’economia del nostro territorio, coniugando sviluppo, benessere ambientale e la salvaguardia del reddito. Purtroppo, sul tema dell’energia, in troppi si sentono in grado di avere la verità in tasca e spesso parlano a sproposito alla ricerca del facile consenso. La situazione energetica italiana è così: abbiamo il sistema meno diversificato e più vulnerabile di Europa e con il costo dell’energia più alto che impedisce al sistema produttivo italiano di essere competitivo, altro che le riforme del mercato del lavoro. Mantenere la presenza di aziende del calibro di Enel nel nostro territorio rappresenta sicuramente una risposta adeguata alla domanda di occupazione di qualità, il migliore antidoto alla legge 30″.

Laviosa. Filctem Cgil “Ottima adesione allo sciopero”

12 marzo 2013

20130311_091336“Esprimiamo grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero che si è tenuto ieri lunedì 11 marzo presso lo stabilimento LAVIOSA CHIMICA MINERARIA di Livorno, uno sciopero che ha visto l’adesione di oltre il 90% dei lavoratori” commenta la segreteria Filctem Cgil livorno. Lo sciopero era stato indetto per rispondere alle modalità con cui l’azienda ha effettuato il licenziamento di un lavoratore, con il rischio che tale prassi si estenda ad altri lavoratori del gruppo, in maniera ingiusta e non giustificabile dalla situazione di mercato della società. “ll lavoro è un diritto di cittadinanza ed elemento necessario alla coesione sociale di una comunità, guai se venisse distorto questo elementare diritto di dignità. Ribadiamo che il pacchetto di sciopero è tuttora in atto. Torniamo a chiedere nuovamente all’azienda il ritiro del provvedimento di licenziamento ed il blocco di altri eventuali simili provvedimenti che l’azienda intende adottare per ridurre i costi del personale. Ribadiamo la nostra disponibilità alla costruzione di un percorso che possa portare alla soluzione positiva del problema”.

Solvay in crisi: Filctem e Cgil “Serve un piano nazionale”

25 febbraio 2013

sOLVAY«La questione Solvay non può essere lasciata in mano solo alla comunità locale. Sulla chimica, come sul manifatturiero, occorrono nuove politiche industriali. Ed è il governo che deve farle, giocando un proprio ruolo in Europa». Alessio Gramolati, segretario Cgil toscana, chiamato a chiudere l`assemblea livornese sul piano del lavoro, accenna anche al delicato futuro al quale sono legate le sorti dello stabilimento chimico di Rosignano. «Occorre tutelare le nostre imprese – afferma Gramolati – predisporre piani prima che si decida se tocca a noi o al Portogallo», alludendo chiaramente alla crisi che investe le sodiere dell`Europa mediterranea. E sebbene la partita Solvay sia seguita oltre che dall`amministrazione comunale locale anche direttamente dalla Regione, secondo il leader della Cgil serve sulla questione della chimica un impegno del governo, del nuovo governo che verrà. Lo ha detto a conclusione dell`incontro di venerdì scorso al Teatro Solvay al quale era presente anche il sindaco Alessandro Franchi e il presidente di Rea Servizi Lilia Benini, con importanti trascorsi alla Camera del Lavoro. Incontro che è stato aperto da una relazione di Fabrizio Musto, segretario della bassa Val di Cecina. Musto ha parlato della crisi, che al 31 dicembre scorso vede la disoccupazione giovanile, ossia per la fascia dai 18 ai 30 anni, al 25%». Una situazione allarmante, che esige rapide ed efficaci risposte. Quelle che la Cgil locale individua nel documento “Piano per il lavoro 2013″, «con cui cerchiamo di dare la nostra idea sul modello di sviluppo locale», Continua a leggere: Solvay in crisi: Filctem e Cgil “Serve un piano nazionale”

100 posti a rischio nella chimica: interviene la Regione

21 febbraio 2013

filctem firenzeLa situazione di crisi di alcune aziende del comparto chimico livornese, con cento posti lavoro a rischio, è stata al centro dell’incontro convocato ieri a Firenze dall’assessore regionale alle attività produttive ed al lavoro, e cui hanno preso parte rappresentanti della Provincia e dei Comuni di Livorno e Collesalvetti e i rappresentati di Filctem Cgil Fabrizio Musto e Fabrizio Zannotti, Femca Cisl, Uiltec Uil e delle Rsu delle aziende interessate. Dopo aver ascoltato i sindacati e le rappresentanze sindacali delle aziende l’assessore si è assunto l’impegno, da parte della giunta regionale, di seguire le situazioni di crisi denunciate; l’azione della Regione Toscana, ha detto, sarà soprattutto quella di svolgere un ruolo politico affinché si possano individuare i percorsi necessari a dare sbocco positivo a queste situazioni, salvaguardando presenza industriale e livelli occupazionali. In relazione alla vicenda della Trelleborg (che produce guarnizioni industriali ) e della Gbl (che opera in un ramo della stessa attività) istituzioni e sindacati si sono impegnati nel tavolo odierno a richiedere congiuntamente alle aziende il rispetto degli impegni assunti con un accordo sindacale che prevedeva la continuità occupazionale dei lavoratori ex Trelleborg trasferiti a Gbl al momento della sua nascita. Continua a leggere: 100 posti a rischio nella chimica: interviene la Regione

Piano del Lavoro: Bassa Val di Cecina

7 febbraio 2013
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Cgil sempre dalla tua parte: La trasmissione

23 ottobre 2012
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Comparto chimico, energetico e manifatturiero: Situazione preoccupante

19 luglio 2012

filctem firenze“Siamo fortemente preoccupati per la grave crisi industriale e occupazionale che sta colpendo il comparto Chimico, Energetico e Manifatturiero del nostro territorio” così spiegano le segreterie provinciali  Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uilcem Uil che hanno deciso di intraprendere una serie di iniziative comuni, ancora in fase di programmazione, finalizzate al rilancio del lavoro e dell’occupazione del settore. “Inoltre abbiamo individuato la necessità di attivare un tavolo sindacale di analisi e proposte sulla base delle quali chiederanno un confronto con le parti istituzionali e datoriali affinchè si passi “dalle  parole all’azione” per un serio progetto e un impegno concreto per la crescita del lavoro e dello sviluppo di Livorno e Provincia.

Filctem: Novaol 35 in cassa integrazione

15 febbraio 2012

novaolLa Novaol, azienda leader nella produzione di Biodiesel, ha deciso di aprire la procedura di Cassa integrazione per tutti i 35 dipendenti dello stabilimento di Livorno. “Siamo fortemente preoccupati per il futuro dello stabilimento NOVAOL di Livorno” spiega la segreteria generale Filctem Cgil livornese Continua a leggere: Filctem: Novaol 35 in cassa integrazione