Incontro con Unicoop Tirreno, Filcams-Cgil: “Inaccettabile l’approccio dell’impresa”

Incontro con Unicoop Tirreno, Filcams-Cgil: “Inaccettabile l’approccio dell’impresa”

Oggetto: Unicoop Tiirenno – esito incontro Il giorno 15 Dicembre 2018 si è svolto l’incontro con Unicoop Tirreno a Firenze
L’incontro è iniziato alle ore 10,45 e le parti in apertura hanno svolto l’esame
congiunto ai sensi dell’art.47 della legge 428/90 al fine di far tornare i punti vendita del
Lazio e dell’Umbria all’interno di Unicoop Tirreno, venendo meno le ragioni per cui era
nata la società DLU che verrà chiusa. Come previsto dalla normativa i lavoratori
torneranno alle dipendenze della cooperativa senza soluzione di continuità e
mantenendo tutte le condizioni ad oggi maturate e la contrattazione applicata.
Nel merito della vertenza degli otto punti vendita del sud del Lazio, su cui la
cooperativa aveva annunciato a settembre 2018 la cessione ad un altro operatore del
settore con l’obiettivo di recuperare le perdite generate e ricavare risorse dalla vendita
al fine rispettare gli obiettivi di bilancio, in virtù delle mobilitazioni e dalla
contrapposizione delle organizzazioni sindacali la cessione è esclusa dal tavolo.
Nel frattempo i punti vendita in questione hanno peggiorato gli andamenti di un
milione di euro e la cooperativa dichiara quale unica strada percorribile la chiusura dei
4 punti vendita di Velletri, Pomezia via Cavour, Aprilia e Frosinone e conferma inoltre
che Colleferro, Pomezia e Genzano necessitano di una ristrutturazione.
La Filcams CGIL ritiene inaccettabile l’approccio dell’impresa: la prospettiva della
chiusura non può essere la proposta alternativa, se l’impresa vuole trovare soluzioni
condivise con le organizzazioni sindacali e con le lavoratrici ed i lavoratori non può
continuare in dichiarazioni unilaterali che evidentemente non hanno sostenibilità
occupazionale.
La Filcams ha quindi chiesto di:
– Riportare il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico in quanto l’esito
emerso in sede sindacale non ha rispettato il mandato scaturito dall’ultimo
confronto al MISE.
– Escludere la chiusura dei 4 punti vendita e di lavorare in un confronto
approfondito per verificare le prospettive di ciascun punto vendita.
– Sapendo che comunque sarà necessario intervenire in una riorganizzazione che
renda sostenibili i punti vendita, confermare la disponibilità all’incentivazione
all’esodo e chiarire le risorse disponibili per verificare quanti sono le lavoratrici
e i lavoratori che stanno manifestando interesse in tal senso.
– Avere un piano di prospettiva dell’intera cooperativa che sia credibile, in
assenza del piano la Filcams non è disponibile a fare nessuna valutazione
sull’opportunità di intervenire sulla contrattazione integrativa.
– Implementare le relazioni sindacali territoriali al fine di prevenire ulteriori
situazioni di urgenza occupazionale e governare in modo condiviso la
riorganizzazione, conferma altresì la centralità del livello nazionale.
L’impresa ha accolto la possibilità di tornare al Mise prorogando di fatto il periodo di
sospensione degli interventi sui punti vendita, le parti si incontreranno prima di tale
data per fare ulteriori approfondimenti sui punti vendita e sugli incentivi.
L’incontro è terminato alle ore 13,45.
Essendo di fatto ancora irrisolta la vertenza resta confermato lo stato di agitazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.