La Filctem-Cgil Livorno esprime soddisfazione per l’apertura del tavolo regionale di confronto sul futuro del comparto chimico, in particolare per le realtà di Ineos e Inovyn a Rosignano.
L’incontro, che ha visto la partecipazione di istituzioni, sindacati e direttori degli stabilimenti Ineos e Inovyn, è stato un passo importante per affrontare le gravi preoccupazioni che gravano sul settore. Stefano Santini, segretario generale Filctem-Cgil Livorno, ha ribadito le profonde preoccupazioni del sindacato riguardo alla crisi della chimica europea e italiana, acuita da dazi, concorrenza sleale (in particolare dalla Cina) e dagli elevati costi energetici che penalizzano l’Italia .
“Non possiamo permetterci di intervenire solo a emergenza esplosa,” ha dichiarato Santini, “è fondamentale anticipare le situazioni di crisi per salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del territorio” . È stato citato l’esempio della Francia, che ha sostenuto il proprio stabilimento di Lavera con ingenti investimenti pubblici, come modello di intervento proattivo .
La Filctem-Cgil Livorno chiede alla Regione Toscana di supportare l’accesso a finanziamenti per investimenti in decarbonizzazione e innovazione, elementi cruciali per il rilancio e la sostenibilità delle aziende . Sono state evidenziate le criticità legate al costo dell’energia, il più alto in Europa , e l’effetto del sistema ETS (Emission Trading System) che, con l’aumento delle tasse sulle emissioni, favorisce l’importazione di prodotti meno sostenibili da paesi extra-europei .
Si sollecita il governo nazionale a intervenire per abbassare il costo dell’energia, oltre all’introduzione di tariffe doganali contro la concorrenza sleale . Un punto fermo e irrinunciabile per la Filctem-Cgil Livorno è la tutela dell’occupazione. “Anche a questo tavolo ribadisco, non deve essere toccato neanche un posto di lavoro,” ha affermato Santini. Riguardo ai programmi di uscita incentivata annunciati da Ineos, il sindacato ha chiesto massima chiarezza e trasparenza, sottolineando che eventuali uscite volontarie devono essere compensate da nuove assunzioni per mantenere inalterato il livello occupazionale .
“Non è con il taglio di due o tre posti che si risolvono i problemi, ma con investimenti e una strategia industriale chiara,” ha aggiunto . La Filctem-Cgil Livorno ribadisce la volontà di proseguire il dialogo con le aziende e le istituzioni, chiedendo un impegno concreto e coordinato a livello locale, regionale e nazionale. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che garantisca la competitività del polo chimico di Rosignano e la salvaguardia dei posti di lavoro, trasformando le sfide attuali in opportunità di rilancio.
La Regione Toscana si è impegnata ad avviare un’interlocuzione con il Ministero per il Made in Italy per affrontare queste tematiche .
Filctem-Cgil Livorno
