La Fiom-Cgil Livorno esprime profondo cordoglio e si stringe attorno ai familiari, ai colleghi e agli amici del lavoratore deceduto questa mattina durante un’attività svolta presso lo stabilimento OMP di Rosignano Marittimo.
Ancora una volta siamo costretti a commentare una tragedia che colpisce il mondo del lavoro. Ancora una volta un lavoratore esce di casa per svolgere il proprio mestiere e non vi fa ritorno.
È una realtà che non possiamo più accettare e che impone a tutti una riflessione seria e un’assunzione di responsabilità.
Le cause dell’incidente sono attualmente al vaglio degli organi competenti, ai quali spetta il compito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di accertare eventuali responsabilità.
La Fiom-Cgil Livorno chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e che non resti alcuna zona d’ombra. Questa ennesima morte sul lavoro ripropone con forza il tema della sicurezza negli appalti e nelle attività affidate a imprese esterne.
Nei siti industriali complessi, dove operano contemporaneamente aziende diverse, la tutela della salute e della sicurezza deve essere garantita attraverso un rigoroso coordinamento delle attività, una costante valutazione dei rischi, adeguata formazione, informazione e controllo delle condizioni operative.
La sicurezza non può essere considerata un costo da comprimere né un semplice adempimento burocratico. Deve rappresentare il primo criterio nell’organizzazione del lavoro. Troppo spesso, invece, assistiamo a una pressione crescente sui tempi, sui costi e sull’organizzazione delle attività che rischia di scaricarsi proprio sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Non bastano più le dichiarazioni di circostanza dopo ogni tragedia. Servono investimenti concreti nella prevenzione, maggiori controlli, più ispettori, più formazione e un ruolo sempre più forte delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.
Le morti sul lavoro non sono fatalità: sono una vera emergenza nazionale che richiede risposte immediate.
Per manifestare il proprio cordoglio e richiamare l’attenzione sulla gravità di quanto accaduto, la rsu di Officina 2000, azienda operante all’interno del parco industriale Solvay di Rosignano, ha proclamato un’ora di sciopero.
La Fiom-Cgil Livorno sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e seguirà con la massima attenzione l’evolversi della vicenda affinché sia fatta piena chiarezza e perché tragedie come questa non debbano più ripetersi.
Ogni volta che un lavoratore perde la vita, è l’intera comunità del lavoro a essere colpita. Non accetteremo che queste tragedie vengano archiviate come fatalità. Sicurezza, prevenzione e controlli devono diventare una priorità assoluta per aziende, istituzioni e sistema degli appalti.
Massimo Braccini (segretario generale Fiom-Cgil Livorno)
