“LAVORARE LA VITA”: AL VIA PROGETTO FIOM-CONTRORADIO SU ALCUNE VERTENZE SIMBOLO DELLA TOSCANA. PRIMI 5 PODCAST DEDICATI ALLE ACCIAIERIE DI PIOMBINO

“LAVORARE LA VITA”: AL VIA PROGETTO FIOM-CONTRORADIO SU ALCUNE VERTENZE SIMBOLO DELLA TOSCANA. PRIMI 5 PODCAST DEDICATI ALLE ACCIAIERIE DI PIOMBINO

Lavorare la vita”, un ciclo di 10 podcast per raccontare il lavoro nell’industria attraverso alcune delle vertenze simbolo della Toscana degli ultimi anni: al via il progetto di Fiom e Controradio, dal 22 dicembre on air. I primi 5 podcast dedicati alle acciaierie di Piombino, a seguire si affronteranno i casi Breda (Pistoia), Beko (Siena), Baker Hughes (Firenze e Massa), Bekaert (Figline Valdarno), Gkn (Campi Bisenzio).

Vogliamo dare voce al lavoro reale, alle persone che ogni giorno tengono in piedi l’industria toscana e che troppo spesso restano invisibili nel dibattito pubblico: la Storia sono loro”.

Questa iniziativa rappresenta per la Fiom – che il prossimo anno compie 125 anni e che è nata proprio in Toscana, a Livorno – un modo di ridare la parola ai veri protagonisti della sua storia.

Il lavoro operaio rappresenta ancora una spina dorsale dell’economia italiana. Solo che nessuno ne parla. Negli ultimi anni abbiamo assistito, in un quadro di generale svalutazione del lavoro, ad una vera e propria ‘estromissione’ della figura degli operai dai contesti narrativi, sia di cronaca che di fiction.  C’è da chiedersi perché questo sia avvenuto e se si tratti di un fatto casuale. Ma certamente quello che va fatto nell’immediato è ridare voce e voci alla narrazione sul lavoro. Raccontare le storie di chi lavora nelle fabbriche, le loro aspettative, le loro lotte, le sconfitte, ma anche i successi.

Da questa premessa nascono i 10 podcast (ideati e curati da Domenico Guarino) della serie “Lavorare la vita”, il progetto lanciato da Fiom Cgil nazionale e Fiom Cgil Toscana insieme a Controradio, con la collaborazione di Cgil Toscana, che ha proprio questa ambizione: riaccendere i riflettori sulla classe operaia contemporanea.

I primi cinque podcast, con le voci di lavoratori, sindacalisti, società civile, politici, scrittori, sono dedicati alla vicenda delle acciaierie di Piombino, dal titolo “Pane e fumi, Piombino e la storia della siderurgia italiana”. Un vero e proprio case-history sulla città-fabbrica per antonomasia. Dagli albori, al boom degli anni ‘60, ‘70, ‘80, alla crisi dei ’90, alla deindustrializzazione fino alle speranze per il futuro. Nel dettaglio: prima puntata, “Dagli albori ad oggi: Piombino nella storia della siderurgia italiana”; seconda puntata, “La città che si fa fabbrica”; terza puntata, “Gli anni del boom”; quarta puntata, “La crisi e le lotte dei lavoratori”; quinta puntata, “Il presente che chiama il futuro, tra nuove prospettive e vecchi timori”.

Gli altri cinque podcast, attraverso il racconto di una vertenza, sono pensati per illuminare un aspetto specifico del lavoro in rapporto con la società, l’economia, la politica. Titolo: “L’industria toscana nel 21esimo secolo, tra crisi e nuovi orizzonti”. Le vertenze toccate saranno la Breda di Pistoia (sesta puntata, “Una storia di amianto”, sul conflitto lavoro/salute), la Beko di Siena (settima puntata, “L’ultima riserva industriale in terra di Siena”, sul rapporto tra fabbrica e territorio), la Baker Hughes di Firenze e Massa (ottava puntata, “L’eccellenza paga”, una storia di successo), la Bekaert di Figline Valdarno (nona puntata, “La fabbrica che non volle chiudere”), la Gkn di Campi  Bisenzio (“La Gkn e il sogno della fabbrica socialmente integrata”, una vertenza politica che dà corpo a tutte le contraddizioni della contemporaneità).

A partire da lunedì 22 dicembre le prime 5 puntate del podcast saranno disponibili all’ascolto sulle piattaforme Spotify, Speaker e Amazon di Controradio. Gli stessi podcast saranno messi in onda tutti i lunedì, dal 22 dicembre, alle ore 9:35, su Controradio in FM (province di Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Lucca e Livorno), in DAB, il digitale terrestre in tutta la Toscana, in streaming sulla app Controradio e sul sito controradio.it. Saranno inoltre disponibili sul sito controradio.it nella pagina dedicata.

 

LE DICHIARAZIONI

 

Gabriele Polo (responsabile comunicazione Fiom Cgil nazionale)“Per il sindacato la comunicazione negli ultimi anni è diventata sempre più importante. Far emergere dal cono d’ombra in cui erano piombati – a partire dagli anni 90 – lavoratrici e lavoratori, nell’oscuramento delle loro condizioni materiali e dei loro punti di vista, e’ diventata una priorità. In particolare si tratta di raccontare il lavoro nella sua realtà quotidianità, superando la logica dell’emergenza secondo cui fanno notizia soltanto i drammi personali o le crisi industriali, ignorando il ruolo generale che il lavoro ha come parte della partecipazione non solo economica ma anche politica e culturale alla vita del Paese. Con questi obiettivi il sindacato ha dovuto anche misurarsi con una radicale trasformazione dei mezzi di comunicazione, imparando a utilizzare la pluralità dell’attuale panorama dei media. In questo senso il progetto che presentiamo oggi rappresenta per la Fiom – che il prossimo anno compie 125 anni e che è nata proprio in Toscana, a Livorno – la conferma di una ricerca che dia la parola ai veri protagonisti della nostra  storia attraverso un media come la radio che, pur essendo uno dei più antichi e consolidati strumenti di comunicazione, mantiene intatta la sua freschezza e continua a essere ancor oggi – in tempi dominati dalla comunicazione frettolosa e inverificabile dei social – uno degli strumenti più efficaci per il racconto sociale e l’informazione anche tra le giovani generazioni”

Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom Cgil nazionale“Senza acciaio non si può stare. La discussione che c’è oggi sul futuro della siderurgia è tra una società dove la finanza è al centro e una società dove c’è ancora lo spazio per il lavoro industriale. Questa contraddizione non è ancora sciolta. Con questo lavoro vogliamo raccontare una storia che non è finita e soprattutto che i lavoratori dell’acciaio non si arrendono”.

Daniele Calosi (segretario generale Fiom Cgil Toscana)“Con questo progetto vogliamo dare voce al lavoro reale, alle persone che ogni giorno tengono in piedi l’industria toscana e che troppo spesso restano invisibili nel dibattito pubblico: la Storia sono loro. Raccontare le vertenze simbolo della nostra regione attraverso un podcast significa scegliere un linguaggio accessibile e contemporaneo per spiegare cosa c’è dietro una fabbrica, una crisi industriale, una lotta sindacale: vite, competenze, territori, futuro. Nelle vertenze raccontate, affrontiamo storie diverse ma unite da un filo comune: la necessità di una politica industriale che metta al centro il lavoro, la dignità e la sostenibilità. Questo progetto è uno strumento in più per costruire consapevolezza, partecipazione e solidarietà attorno alle vertenze che segnano il presente e il futuro della Toscana”.

Rossano Rossi (segretario generale Cgil Toscana)“Siamo di fronte a un progetto importante perché rimette al centro il lavoro come esperienza collettiva, sociale e democratica. Raccontare le grandi vertenze industriali della Toscana attraverso le voci di chi le vive ogni giorno significa restituire dignità e profondità a storie che non sono solo crisi aziendali, ma questioni che riguardano intere comunità, territori e il futuro del nostro sistema produttivo. Senza il protagonismo del lavoro non c’è sviluppo possibile. Va battuta questa strada che intende costruire informazione, consapevolezza e partecipazione, perché il lavoro è una sfida centrale per il presente e per la Toscana di domani”

Domenico Guarino (Controradio, curatore dei podcast): “Da operatore dell’informazione, mi sono accorto che, quasi esistesse un disegno preordinato, le figure dei lavoratori, e quelle dei lavoratori operai in particolare modo, negli ultimi anni sono state completamente espunte dall’immaginario collettivo. Come se fossero effettivamente scomparse. Mentre, invece, i lavoratori dell’industria sono ancora tantissimi in Italia e garantiscono ancora al nostro Paese il rango di seconda nazione manifatturiera d’Europa, ottava potenza industriale nel mondo. Da quei l’idea di raccontare le loro storie, le loro aspettative, la loro dimensione ‘politica’ e ‘sociale’ nell’abito delle vertenze più significative (nel benone nel male) ella nostra regione. Il risultato sono questi 10 podcast che certamente non hanno la pretesa di esaudire il racconto del mondo operaio oggi, ma l’ambizione di suscitare un dibattito da troppo tempo sopito: che futuro vogliamo per il nostro Paese?”

Marco Imponente (Direttore generale Controradio)“Controradio ha avviato da tempo la produzione di cicli di podcast che raccontano storie importanti del nostro territorio. Storie che vengono diffuse sulle piattaforme per essere ascoltate dai cittadini toscani, ma che al tempo stesso vengono in tal modo conservate nel tempo, diventando archivio di una memoria collettiva. E’ interessante ricordare il plus che Controradio mette a disposizione del progetto: alla pubblicazione sulle piattaforme podcast, viene associata la messa in onda radiofonica, che ha il pregio di garantire importanti ascolti supplementari. Il ciclo realizzato per FIOM CGIL, in particolare questa prima serie su Piombino, racconta la storia di una città e del lavoro legato alle vicissitudini delle sue acciaierie, un argomento che Controradio ha sempre seguito, a livello giornalistico, con interviste, dirette ed approfondimenti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.