MERCOLEDÌ 24 GIUGNO SCIOPERO DI 24 ORE DEL GRUPPO JSW

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO SCIOPERO DI 24 ORE DEL GRUPPO JSW

Dopo anni di annunci e promesse disattese i lavoratori di Piombino tornano a mobilitarsi e come Fim-Fiom-Uilm proclamiamo per Mercoledì 24 Giugno uno sciopero di 24 ore con presidio dei lavoratori Jsw , Piombino Logistics e Gsi presso il Palazzo Regionale a Firenze.

Dopo l’iniziativa pubblica dello scorso 29 Maggio e le assemblee, restano le preoccupazioni che abbiamo fino ad oggi denunciato ed anzi la situazione è ancora più esplosiva.

Le Segreterie Nazionali di Fim-Fiom-Uilm lo scorso 9 Giugno hanno fatto una richiesta di convocazione, tutt’oggi inascoltata, del tavolo di lavoro che comprenda sia Jsw che Metinvest per fare chiarezza sulla situazione attuale.

Per quanto riguarda il progetto Metinvest ci sono ritardi evidenti e l’attuale crono-programma inserito nell’Accordo di Programma siglato lo scorso 10 Luglio è già totalmente disatteso e non bastano annunci di futuri finanziamenti, che sono comunque in grave ritardo, per tranquillizzare i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali.

Abbiamo chiesto il rispetto dell’Art.11 dell’AdP è venga convocato urgentemente il Comitato Esecutivo, abbiamo chiesto il rispetto dell’Art.10 è venga nominato il Commissario Straordinario per confermare che per il Governo è un progetto strategico, ma ad oggi è solo il Sindacato a pretendere il rispetto di un Accordo siglato dai soggetti pubblici.

Riguardo il nuovo Accordo di Programma per Jsw la situazione è addirittura più preoccupante.

Da notizie ufficiose che ci arrivano, stiamo per essere convocati al MiMit per essere aggiornati su un testo che non contiene la clausola di salvaguardia occupazionale per tutti i lavoratori.

Dopo avere siglato un Memorandum il 1 Marzo 2024, non ascoltando la preoccupazione del sindacato e dei lavoratori che scioperavano a Roma sotto il Ministero, permettendo al gruppo indiano di “mantenere un livello occupazionale di non meno di 400 addetti”, adesso le stesse Istituzioni Comunali, Regionali e Nazionali stanno per compiere il delitto perfetto.

Ribadiamo al Sindaco di Piombino, al Presidente della Regione Toscana e al Presidente dell’Autorità Portuale (al quale ricordiamo che stiamo ancora attendendo la sua convocazione), oltre che ai rappresentanti del MiMit, di non siglare nessun nuovo AdP che non contenga la clausola di salvaguardia che è contenuta nell’Art.14 dell’AdP da loro siglato il 24 Luglio 2018, che è quello tutt’ora in vigore, nel quale “la parte privata conferma l’impegno a mantenere alle proprie dipendenze i lavoratori agli attuali livelli occupazionali a condizione della disponibilità di ammortizzatori sociali nonché al mantenimento degli accordi sindacali”.

I lavoratori hanno rispettato gli accordi siglati e pretendiamo lo facciano anche le Istituzioni.

Dopo anni in cui il vecchio accordo di programma è stato considerato troppo debole e privo di vincoli e garanzie, davvero qualche soggetto pubblico è disponibile a siglare un nuovo testo senza la garanzia occupazionale, permettendo licenziamenti solo per entrare magari in possesso di qualche pezzo di terreno ?

Davvero il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie per qualcuno vale così poco ?

Ribadiamo, lo faremo anche nello sciopero del 24 sotto la Regione Toscana, che dovete fermarvi e venire a vedere in che condizioni Jsw ha ridotto lo stabilimento di Piombino.

Sembra che nel nuovo AdP non verrà concesso il “conto terzi” alla Piombino Logistics che l’A.d. Vinay Tiwari ed il Presidente Marco Carrai hanno dichiarato indispensabile per il futuro di quella società, quindi il nuovo AdP potrebbe segnare la fine di questa realtà.

Sembra che nel nuovo AdP non si faccia riferimento alla Gsi che più volte ci hanno dichiarato stia andando fuori mercato essendo costretti ad importare il semiprodotto, quindi il nuovo Accordo potrebbe segnare la fine anche di questa società e dei suoi lavoratori.

Dal 2018 ad oggi il gruppo indiano ha fermato il treno barre (TMP), il treno vergella (TVE), ha praticamente distrutto il treno rotaie (TPP) che oggi marcia con un solo motore e con gravi problemi quotidiani impiantistici e di sicurezza che da un momento all’altro potrebbero segnare la fine dell’unico impianto che produce rotaie in Italia.

Ai lavoratori chiediamo di avere la forza di fermarsi se valutano che ci siano problemi di sicurezza, non si può rischiare la propria incolumità, e di avvisare la Rsu ed i Coordinatori.

L’A.d. Vinay Tiwari qualche giorno fa ha dichiarato che una volta siglato l’AdP serviranno oltre due anni e mezzo per l’eventuale rewamping ed è preoccupato che l’attuale impianto possa resistere per tutto questo tempo.

In questi giorni la Proprietà indiana si è affrettata a smentire voci di interesse di altri gruppi ma noi chiediamo che sia il Governo a verificare se esistono soggetti, magari italiani, che siano interessati al business delle rotaie e comunque di valutare la partecipazione pubblica per tutelare un prodotto strategico come le rotaie.

Ma va fatto prima di siglare un Accordo di Programma che potrebbe essere per il gruppo indiano lo strumento per fare ulteriore speculazione sulle spalle dei lavoratori e del Territorio.

Ci sembra che ci siano tutti gli elementi per fermarsi e fare altre valutazioni da parte delle Istituzioni ma soprattutto di non siglare ulteriori accordi che siano distruttivi per Piombino.

Non firmate accordi sulle spalle e sulla vita di migliaia di famiglie altrimenti non sarà il gruppo indiano il responsabile, ma lo sarà chi apporrà la propria firma permettendo migliaia di licenziamenti dopo avere parlato per anni di diversificazione, di decarbonizzazione, di acciaio green, di bonifiche, di formazione e di tutte quelle belle parole di cui vi siete fatti belli in questi oltre 12 anni di vertenza.

Fim-Fiom-Uilm non sono disposti a mollare questa battaglia che è per il futuro non solo di Piombino ma dell’industria del nostro Paese e continueremo a batterci ed a lottare con i lavoratori per rilanciare e salvare il Polo Siderurgico Piombinese.

Cominciamo con il Presidio del 24 a Firenze ma senza garanzie occupazionali ci apprestiamo ad alzare il livello dello scontro a partire già dalle prossime settimane.

 

Segreterie provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil

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