Le segreterie provinciali CGIL FP e UIL FPL, dopo aver letto l’articolo del 8 marzo a firma del comandante Joselito Orlando, rimangono colpite dal fatto che ancora si metta in discussione la storia della città di Livorno e di chi ha gestito la Polizia Locale sia politicamente che tecnicamente da 280 anni a questa parte, ancor più se le parole sono pronunciate da una persona che da appena un anno dirige un Corpo così antico.
Nonostante le affermazioni contenute nell’articolo del 8 marzo continuiamo ad essere indignati dalle sue parole pronunciate verso alcuni agenti e funzionari che, a suo dire, si autogestirebbero, forti della divisa che indossano.
Rileviamo nelle sue affermazioni un indiretto addebito verso chi, prima di lui in questi 280 anni, ha svolto le funzioni di comandante, contribuendo a produrre la famosa “autogestione”. Per sapere che fine abbiano fatto i procedimenti disciplinari da lui avviati, almeno uno dei quali relativo a istituti contrattuali derivanti dal CCNL e che vengono applicati da anni nello stesso modo per tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Livorno, senza che nessuno, al momento, ne abbia rilevato l’illegittimità, basta accedere al sito del Comune di Livorno – Portale Trasparenza.
In essere, a quanto ci risulta apprendendolo dalle stesse dichiarazioni del comandante, al momento ci sarebbero i procedimenti a suo carico aperti perché, evidentemente, il competente Ufficio procedimenti disciplinari dirigenti ha individuato profili di rilevanza disciplinare sulla sua condotta. Le parole di Orlando seguono casualmente l’articolo pubblicato il giorno prima che riporta le parole del segretario nazionale del sindacato CSA che esce allo scoperto sulla propria posizione circa la brutta vicenda che dal 2025 vede protagonista il comandante della Polizia Locale di Livorno contro agenti e funzionari appartenenti al Corpo stesso.
Consapevoli della delicatezza e delle conseguenze lavorative, e non solo, che un provvedimento disciplinare può portare nella vita lavorativa di un dipendente, crediamo che non debbano valere le appartenenze ad un sindacato per far venire meno l’attenzione di chi, come una Organizzazione Sindacale, è tenuto a vigilare per garantire tutela a ciascun lavoratore, che sia dirigente o meno. Ricordiamo che l’UPD è stato attivato in modo sistematico dal comandante Orlando…quando poi, rilevando presunte irregolarità nel suo operato, del Comandante, l’UPD interviene nei suoi confronti allora non va più bene? C’è qualcosa che non comprendiamo. Riguardo i presunti procedimenti penali aperti nei confronti degli operatori della Polizia Locale, come ricordato dal Comandante, attendiamo fiduciosamente che la magistratura faccia il suo lavoro.
Segreteria provinciale Fp-Cgil
Segreteria provinciale Uil-Fpl
