LIVORNO, PIÙ POLIZIOTTI E MENO ASSISTENTI SOCIALI? CARMIGNANI (FP-CGIL) E DISTASO (UIL-FPL) CONTROBATTONO A PALUMBO (FDI): “AFFERMAZIONE SEMPLICISTICA TIPICA DELLA DESTRA”

LIVORNO, PIÙ POLIZIOTTI E MENO ASSISTENTI SOCIALI? CARMIGNANI (FP-CGIL) E DISTASO (UIL-FPL) CONTROBATTONO A PALUMBO (FDI): “AFFERMAZIONE SEMPLICISTICA TIPICA DELLA DESTRA”

Nella seduta del consiglio comunale del 9 febbraio, caratterizzata da un vivace dibattito fra maggioranza e opposizione, abbiamo notato un intervento della minoranza quasi “fuori contesto”, ma di interesse per chi, come noi, osserva la politica dal punto di vista dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il consigliere Palumbo di Fratelli d’Italia ha infatti affermato che gli assistenti e le assistenti sociali del Comune di Livorno sono troppi e che, semmai, vista la situazione, a suo dire, di allarme sociale nella città, si dovrebbe assumere piu agenti di polizia locale. Un’affermazione che vede nell’aspetto “securitario” l’unica soluzione alle tensioni sociali, tipico della mentalità della destra attualmente al governo nazionale.

Noi come forze sindacali rifuggiamo da facili semplificazioni come questa e invitiamo il consigliere Palumbo a chiedere proprio agli agenti di polizia locale e di Stato, che sono sicuramente fra i più profondi conoscitori del territorio nel quale operano, se pensano che gli e le assistenti sociali siano troppi: gli risponderebbero sicuramente che, al contrario, sono pochi in confronto a tutti i bisogni espressi dalla cittadinanza.

Un numero maggiore di presidi sociali e di professionisti del sociale è, infatti, uno dei più efficaci argini alle tensioni che si sviluppano in una cittadinanza sempre più toccata dalla più ampia realtà sociale, caratterizzata da bassi salari e da costanti tagli del governo centrale nei confronti dei bisogni primari della popolazione: casa, scuola, sanità e lavoro.

Come sindacati abbiamo contribuito in modo unitario a consolidare una politica assuntiva del Comune che controbilanciasse questa realtà: ad oggi abbiamo una pianta organica della Polizia locale totalmente coperta e lo stesso possiamo dire delle piante organiche destinate al sociale e ai servizi essenziali alla cittadinanza, come i servizi educativi.

Solo la sinergia fra servizi essenziali e controllo del territorio fa si che si possa convivere civilmente in una città: questa posizione è frutto dell’esperienza concreta e del dibattito sviluppato fra i lavoratori e le lavoratrici comunali, che nessuna forzatura politica potrà mai mettere gli uni contro gli altri.

Letizia Carmignani (segreteria provinciale Fp-Cgil)

Rosa Distaso (segretaria provinciale Uil-Fpl)

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