Atti di violenza alla sede Equitalia di Livorno. Cgil: “Ferma condanna e solidarietà ai lavoratori”

12 maggio 2012 di RB Lascia un commento »

logoFerma condanna da parte della segreteria Cgil livorno e delle segreterie di categoria Fisac CGil, Silp Cgil e Funzione Pubblica: “Condanniamo fermamente gli atti di violenza compiuti venerdì notte contro la sede Equitalia di Livorno ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà verso questi lavoratori. Difenderemo sempre il loro lavoro e la loro dignità contro un clima pericoloso, alimentato da una crisi drammatica, e da una inquietante demagogia sui temi del fisco. Si punta con troppa facilità il dito contro questi lavoratori che, non solo operano in condizioni difficili, ma devono spesso applicare regole e imposizioni vessatorie che altri hanno voluto e che adesso, troppo facilmente, condannano”. “Nessuna situazione di difficoltà economica o personale può giustificare fatti come quelli che stanno accadendo in questi giorni nei confronti delle sedi di lavoro e nei confronti dei lavoratori di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate. Per tale motivo condanniamo le ignobili aggressioni di cui sono oggetto i luoghi di lavoro e i lavoratori che ogni giorno svolgono la loro attività di contrasto all’evasione fiscale. Per questo esprimiamo la nostra incondizionata solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori che operano in questo settore che rischiano di essere l’obiettivo su cui scaricare il clima di esasperazione sociale che i Governi in questi anni hanno creato” ribadisce la segreteria Fp Cgil “Il clima di intolleranza verso i lavoratori del pubblico impiego, e in particolare di chi opera nell’Agenzia delle Entrate hanno contribuito a creare questo clima di sfiducia nei confronti di chi quotidianamente svolge un lavoro socialmente utile che attraverso la lotta alla evasione fiscale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla fase di crisi garantendo le necessarie risorse finanziarie. Anni di campagne denigratorie contro il lavoro pubblico hanno prodotto questo clima da guerra tra poveri, gli inni all’evasione fiscale hanno fatto il resto. Non hanno poi aiutato i provvedimenti punitivi nei confronti di chi fa attività ispettiva, assunti da Tremonti per limitare i cosiddetti ‘atteggiamenti vessatori’ che hanno legittimato i furbi che non pagano le tasse. I lavoratori delle Agenzie delle Entrate e le loro rappresentanze sindacali hanno in questi anni contribuito alla elaborazione di quelle piattaforme che non solo hanno messo sotto accusa l’imponente evasione fiscale, ma hanno dato anche l’impulso per quelle richieste di alleggerimento della pressione fiscale sui lavoratori e sui pensionati. Invitiamo i lavoratori che vivono situazioni drammatiche legate alla chiusura delle aziende e alla irresponsabile gestione della mobilità del Governo Monti, che sta gettando nella disperazione centinaia di migliaia di lavoratori, togliendo loro qualsiasi prospettiva di reddito per il futuro, a non indirizzare la loro rabbia,verso lavoratori che non solo non hanno alcuna responsabilità per la loro situazione, ma sono, invece, loro naturali alleati, impegnati come sono a contrastare l’azione di chi evadendo sottrae risorse necessarie alla collettività”.

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