La tragedia avvenuta questa mattina a Rosignano ci consegna ancora una volta un fatto durissimo: il lavoro continua a essere, per troppe persone, un luogo dove si può perdere la vita.
Il primo pensiero va alla famiglia del lavoratore deceduto, ai suoi colleghi e a tutte le persone coinvolte da un evento che lascia dolore, rabbia e sgomento.
Non spetta a noi ricostruire dinamiche o anticipare responsabilità. Ma è nostro dovere dire con chiarezza che così non si può andare avanti!
La sicurezza deve essere parte concreta dell’organizzazione del lavoro, non un passaggio marginale da affrontare solo dopo che la tragedia è avvenuta.
La sicurezza deve essere una condizione reale: prevista prima che il lavoro inizi, praticata durante ogni fase dell’attività, verificata concretamente nei luoghi dove i rischi sono maggiori.
Per questo chiediamo accertamenti rapidi, completi e trasparenti, e una verifica seria sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione delle attività e sulla reale applicazione delle misure di prevenzione.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo: il rispetto vero per chi perde la vita lavorando si misura nella volontà di impedire che accada ancora.
Coordinamento salute e sicurezza Cgil Livorno
