PIOMBINO, GRAVE LA MANCATA COMUNICAZIONE SULL’INCIDENTE MORTALE ALLA BERTOCCI. ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ

PIOMBINO, GRAVE LA MANCATA COMUNICAZIONE SULL’INCIDENTE MORTALE ALLA BERTOCCI. ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ

La CGIL di Livorno esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai colleghi e alle colleghe di Salvatore Parlato, lavoratore di 64 anni deceduto a seguito di un tragico incidente avvenuto a fine ottobre nello stabilimento Bertocci di Piombino.

È inaccettabile che una tragedia di tale gravità sia emersa soltanto ieri, 9 novembre, a distanza di oltre una settimana dai fatti. La mancata comunicazione immediata ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS – RLST) rappresenta una violazione dei principi di trasparenza e partecipazione che dovrebbero essere alla base delle relazioni sindacali e della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un infortunio mortale non può e non deve restare avvolto nel silenzio. I lavoratori, le loro rappresentanze e l’intera comunità hanno diritto di conoscere tempestivamente quanto accade, anche per garantire che vengano attivate tutte le verifiche e le misure necessarie a prevenire altri incidenti.

La CGIL chiede che siano fatti pienamente luce e chiarezza sulle dinamiche dell’accaduto e che si accertino tutte le eventuali responsabilità.

In questo quadro ci riserviamo di approfondire la vicenda con i legali al fine di valutare la costituzione di parte civile.

La sicurezza non può essere un fatto burocratico o un obbligo formale: è un diritto fondamentale di ogni persona che lavora e un dovere collettivo che impone trasparenza, prevenzione e rispetto.

Cgil Livorno

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