SANITÀ E APPALTI, PARTITA LA RACCOLTA FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

SANITÀ E APPALTI, PARTITA LA RACCOLTA FIRME PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

Iniziata la raccolta di firme per la presentazione delle proposte di legge di iniziativa popolare su sanità e appalti promosse a livello nazionale dalla Cgil insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile.


Diritto alla salute Rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della  Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.

Il Servizio sanitario nazionale riflette storia, valori e priorità del nostro Paese. Con la legge 833/1978 e la Costituzione prima, l’Italia ha scelto di garantire il benessere individuale e collettivo, la prevenzione dei rischi in ogni ambito di vita e di lavoro e assicurare l’assistenza ai bisogni di salute. La sanità pubblica è fondamentale strumento per lo sviluppo economico e sociale, libera le persone dal timore di non avere i soldi per curarsi. Oggi il Servizio sanitario nazionale è in profonda crisi: persone e professionisti rischiano di arrendersi. È urgente interrompere il declino e avviare il rilancio del Servizio sanitario nazionale attraverso il progressivo adeguamento del finanziamento, il rafforzamento della dotazione di personale e la ripresa della programmazione a ogni livello. Una proposta di legge che indica una strada alternativa alle tesi sull’insostenibilità del Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è ridare risposte alle persone e fiducia ai professionisti, riconoscendo l’urgenza di interventi concreti, prima di ogni progetto complessivo di riforma.

Per approfondire: https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/diritto-alla-salute

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I diritti non si appaltano Per favorire la specializzazione produttiva e tutelare lavoratori, lavoratrici ed imprese virtuose chiediamo di introdurre specifiche integrazioni e modifiche al vigente articolo 29 del D. Lgs. 276/03.

Molti lavoratori e lavoratrici in appalto sono vittime di sfruttamento, precarietà, infortuni, alimentando una concorrenza al ribasso tra lavoratori e imprese.
La proposta di legge vuole rafforzare le loro tutele garantendo, se svolgono lo stesso lavoro dei dipendenti del committente, identiche tutele economiche e normative (sia se sono lavoratori subordinati che autonomi). Questo a difesa anche dell’occupazione dentro le aziende committenti.
Si propone inoltre che i committenti siano responsabili in caso di applicazione di contratti collettivi non corretti o se i diritti dei lavoratori in appalto siano violati e, se l’appalto non è genuino, si propone che i lavoratori siano assunti automaticamente dal committente.
Si propone anche, nei settori a maggior rischio di incidenti, lavoro nero, infiltrazioni criminali il divieto di subappalto e che il committente verifichi che l’appalto si svolga con tempi e un numero di lavoratori congrui al tipo di attività, per ridurre così gli infortuni.

Per approfondirehttps://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/i-diritti-non-si-appaltano

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