Strazzullo: “Auguri al nuovo sindaco di Livorno: sia il sindaco di tutti. La Cgil non starà sugli spalti””

Dopo gli esiti del ballottaggio a Livorno ecco il commento di Maurizio Strazzullo segretario generale Cgil Livorno: “In democrazia si devono sempre accettare i risultati anche quando sono avversi al tuo pensiero, pertanto faccio i miei auguri al neo sindaco Ing.Nogarin. La campagna elettorale è finita e i livornesi hanno premiato il movimento 5 stelle. Adesso il nuovo Sindaco dimostri di essere il sindaco di tutti, della Livorno antifascista, democratica, multiculturale e solidale. Nella campagna elettorale abbiamo ascoltato tanti no, ora ci aspettiamo le vostre proposte e le vostre azioni per far uscire Livorno dalla crisi economica, sociale e occupazionale. La Cgil, come detto e scritto in campagna elettorale, è pronta al confronto sulle cose concrete da fare senza pregiudiziali. Non staremo sugli spalti, saremo in campo a giocare la partita e se necessario a lottare nell’interesse dei lavoratori, dei pensionati e della città”.

  1. Anna della Ragione 24 giugno 2014, 14:38

    DICHIARAZIONE IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA DI LIVORNO

    Il commento di Maurizio Strazzullo sui risultati elettorali amministrativi di Livorno riteniamo debba considerarsi come una dichiarazione personale, che non deve coinvolgere minimamente la CGIL di Livorno.

    La CGIL da sempre si caratterizza, da statuto, come una organizzazione sindacale autonoma ed indipendente da qualsiasi partito, attenta ai soli interessi dei lavoratori, al di là delle forze politiche che governano, sia nazionalmente che localmente.

    Riteniamo quindi inopportuno che un dirigente della CGIL esprima pareri che possano minimamente far pensare ad un rapporto di collateralismo della nostra organizzazione verso un qualsiasi partito, in questo caso al PD.

    E’ questo che infatti traspare nella dichiarazione dove si mette in evidenza non una legittima diversità, ma ”l’avversità” di pensiero tra il Segretario della Camera del lavoro e il nuovo sindaco che, senza altro riferimento all’altra forza in campo nel ballottaggio, implicitamente porta a far pensare ad una vicinanza della CGIL verso chi ha governato fino ad oggi la nostra città.

    Rispetto ai tanti “no” che sono provenuti dalla societ� civile in opposizioni alle politiche sciagurate che in questi decenni hanno devastato il nostro territorio, sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale e occupazionale, Maurizio Strazzullo dovrebbe al contrario interrogarsi sui troppi “si” detti dalla CGIL: il rigassificatore, la discarica di Limoncino, il nuovo ospedale e la sanità ad “alta intensità di cura”, il caso Delphi, le ambiguità sulla privatizzazione della Porto 2000, solo per fare alcuni esempi.

    Che la CGIL non debba stare sugli spalti è un augurio che ci facciamo tutti.

    Anche perché le occasioni nei prossimi giorni non mancheranno per iniziare finalmente a lottare; dalla battaglia contro la Riforma Fornero e per un sistema pensionistico più giusto per i lavoratori e i giovani disoccupati/precari, all’opposizione contro la riforma della pubblica amministrazione, al rigetto delle politiche antipopolari di tagli ed austerità.

    Su questi terreni siamo sicuri che la CGIL, anche a Livorno, svolgerà con forza il proprio ruolo, cosciente che localmente come a Roma non sono mai esistiti e non esistono governi amici.

    Anna Della Ragione per
    IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA di LIVORNO

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