DIPENDENTE COMUNALE LICENZIATA DA 2 ANNI SBATTUTA IN LOCANDINA, FP-CGIL: “OPERAZIONE MEDIATICA INACCETTABILE”

DIPENDENTE COMUNALE LICENZIATA DA 2 ANNI SBATTUTA IN LOCANDINA, FP-CGIL: “OPERAZIONE MEDIATICA INACCETTABILE”

La Fp-Cgil provincia di Livorno solidarizza con la rsu del Comune di Livorno. Ieri come oggi condanniamo chi attua comportamenti gravi e lesivi del rapporto tra cittadini e lavoro pubblico, confermando massima fiducia nella magistratura che è l’unica a cui affidare i processi veri, non quelli mediatici, e il conseguente accertamento delle responsabilità.

Di seguito il comunicato della rsu aziendale del Comune di Livorno

RI-SBATTI IL COMUNALE IN PRIMA PAGINA!

I dipendenti comunali in questi mesi di pandemia hanno sempre continuato a lavorare per far funzionare servizi essenziali per la cittadinanza: le insegnanti e le educatrici per sostenere le famiglie lavorano usando per ben 6 ore mascherine e visiere, mentre prendono in braccio i bambini e le bambine o conducono le attività didattiche per cui bisogna parlare a voce molto alta, gli impiegati sportellisti stanno, nelle stesse condizioni, per tutta la giornata lavorativa a contatto con la cittadinanza, così la polizia locale e la protezione civile. Questo però non li porta agli onori della cronaca: nemmeno quando il Comune annuncia il piano assuntivo, con la possibilità di molti posti di lavoro per i giovani della città, riesce a finire sulla locandina della stampa locale. Oggi invece, una notizia vecchia di due anni e già apparsa e pubblicata numerose volte ha l’onore di apparire sulla locandina e, addirittura, il nome e cognome della dipendente viene additato nelle pagine interne. La vicenda di cui questa dipendente si è resa protagonista si commenta da sola, la giustizia ha fatto il suo corso e nessun lavoratore o lavoratrice comunale difende il suo operato. Ma l’operazione mediatica ci permettiamo di giudicarla: male. L’emergenza dovuta all’epidemia da Coronavirus ha dimostrato una volta per tutte e in modo incontrovertibile che il lavoro pubblico è essenziale per il funzionamento della società. Gli argomenti populisti che, in passato, lo infangavano solo per tirare la volata alla privatizzazione dei suoi comparti “pregiati”, sanità, istruzione, poste etcc, hanno mostrato tutta la loro falsità: la Lombardia con il disastro della sua sanità in gran parte privatizzata ne è la cartina di tornasole. Anche se capiamo la funzione di una locandina rispetto alla vendita del giornale e non ci scandalizziamo per questo, dispiace constatare come si continui a utilizzare in modo superficiale questi toni e queste argomentazione populiste nei confronti di una intera categoria di lavoratori e lavoratrici pubbliche, dando fiato, d’altra parte, alle componenti più retrive e, oggettivamente, più a corto di argomenti della politica e della società.

 

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