A.Am.P.S. sciopero il 18 marzo

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L’ultima assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici A.Am.P.S. ha deliberato lo spostamento dello sciopero al 18 marzo.
Lo sciopero era scaturito dopo la bocciatura di un atto di indirizzo in consiglio comunale a salvaguardia dell’occupazione e dell’intero salario, bocciatura che aveva creato forti preoccupazioni tra i dipendenti.
L’atto era stato presentato dalle forze di opposizione, durante il consiglio comunale del 25 febbraio, per impegnare l’Amministrazione, in qualità di socio unico dell’azienda, a dare l’indirizzo al Cda di non tagliare posti di lavoro e livelli salariali durante la procedura di concordato e la stesura del piano di rilancio.
La bocciatura dell’atto da parte della maggioranza, che sconfessava di fatto gli impegni presi con la città, i lavoratori e la Regione soltanto pochi giorni prima, aveva provocato la fibrillazione dei lavoratori, i quali l’indomani mattina, riuniti in assemblea prima dell’alba, avevano proclamato due giorni di sciopero, previsti per l’8 e il 9 marzo.
Dopo alcuni passaggi tra azienda, sindacati e amministrazione, le RSU hanno indetto una nuova assemblea che ha concesso lo slittamento dello sciopero al 18 marzo “I lavoratori – spiega la segreteria della Fp CGIL territoriale – aspettano di ascoltare ciò che verrà detto durante il consiglio comunale dell’11. Da parte nostra siamo disposti a fare la nostra parte, purché non siano messi in discussione i livelli occupazionali e il salario previsto dal contratto nazionale di riferimento: il CCNL Federambiente”.
Prosegue l’appello dei rappresentanti dei lavoratori a un tavolo di confronto “Da mesi facciamo presente all’azienda – prosegue la Fp – che siamo disposti a discutere sul salario accessorio e non escludiamo esodi volontari, purché si ristabilisca una discussione trasparente che tenga conto delle esigenze dei lavoratori”.
“Il confronto – chiarisce la segreteria – dovrà riguardare l’intero assetto aziendale, attraverso la condivisione del nuovo piano industriale, come concordato fra sindaco e sigle confederali, a differenza di quanto avvenuto al primo tavolo di trattativa, durante il quale il Cda ha incentrato la discussione sul centralino”.
Se l’Amministrazione non dovesse garantire il mantenimento dei fondi già stanziati in bilancio per A.Am.P.S. e l’11 marzo in consiglio comunale non scaturiranno impegni precisi sulle adempienze contrattuali, anche i lavoratori dello spazzamento saranno invitati a incrociare le braccia “Senza dovute garanzie – conclude la segreteria – tutti i lavoratori dell’igiene ambientale sono a rischio, per questo chiederemo anche allo spazzamento di incrociare le braccia il 18 marzo”

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