“L’incessante movimento delle donne”. Il 23 e 24 maggio torna la 3° edizione della Festa della conoscenza quest’anno nella caratteristica cornice di Bibbona. Durante la due giorni di festa, promossa da CGil, Flc Cgil, Fp Cgil, Spi Cgil e Comune di Bibbona, si alterneranno momenti di musica, danza e dibattiti. GIOVEDì 23 alle 16.45 in Piazza della Vittoria il saluto del segretario generale Cgil Maurizio Strazzullo e del sindaco di Bibbona Fiorella Marini apriranno l’iniziativa, a seguire un dibattito dal titolo “Le nuove generazioni al femminile: l’aspetto sociale della condizione femminile” con Gianna Fracassi segretario generale Flc Cgil e Patrizia Villa segretario generale Flc Cgil Livorno; “I Flauti magici” della Filarmonica di Cecina si esibiranno alle 18.15; “Donne e giustizia nell’epoca della flessibilità” è invece il titolo del dibattito presentato dall’avvocato Maria Pia Lessi che si terrà alle 18.45; a seguire un Buffet (prenotazione obbligatoria); alle 21 riparte la festa con lo spettacolo “Le voci: Laura Cini legge Alda Merini”, la prima serata si concluderà in musica col “Quartetto Aleksandr” dell’istituto Mascagni di Livorno e con “L’ensamble di chitarre del Laboratorio Artistico Musicale di Bibbona. VENERDì 24 alle 17 prenderà il via la seconda giornata di festa con “Le donne in movimento: dal bastone alla consapevolezza” un dibattito introdotto da Adriana Dadà docente di storia contemporanea presso l’ateneo di Firenze, Continua a leggere: “L’incessante movimento delle donne”. 23 e 24 maggio Festa della conoscenza a Bibbona
“L’incessante movimento delle donne”. 23 e 24 maggio Festa della conoscenza a Bibbona
24 maggio 2013 di RB Nessun commento »Accadde Oggi…
23 maggio 2013 di RB Nessun commento »
Era il 23 maggio 1992 quando l’esplosione innescata da oltre mezza tonnellata di tritolo piazzata sotto l’autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, all’altezza del piccolo comune di Capaci, provocò un tuono il cui eco continua ancora oggi ad attraversare le memorie di un Paese che da quel giorno non è più lo stesso. Quella voragine di trenta metri, infatti, non uccise soltanto il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e i tre agenti di scorta, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, ma aprì soprattutto uno squarcio nelle coscienze ferite degli italiani.
3 Leggi per la Giustizia e i Diritti: Mercoledì 22 si firma a Piombino
16 maggio 2013 di RB Nessun commento »
“Tortura, Carceri, droghe: 3 leggi per la Giustizia e i diritti”. Mercoledì 22 maggio alle 12 in Piazza Verdi a Piombino Maurizio Brotini per la Segreteria Provinciale CGIL Livorno e Mauro Palma Presidente del comitato nazionale presenteranno le tre leggi di iniziativa popolare. Dalle ore 10 alle 13 sarà allestito un gazebo per la raccolta delle firme.
Ippodromo Caprilli. Cgil: “Garanzie per i lavoratori”
15 maggio 2013 di RB Nessun commento »
La vicenda Caprilli è arrivata ad un punto di svolta: “Accordi scritti sui lavoratori o niente corse”, queste le parole di Maurizio Strazzullo segretario generale Cgil Livorno e Beppe Luongo segretario generale Slc Cgil al termine della riunione con i lavoratori della Labronica. E’ la risposta alla proposta del sindaco di suddividere i 20 dipendenti tra Alfea per le corse, un campo da golf e un progetto di equitazione: “Vogliamo verificare fino in fondo la sostanza e la qualità di questa proposta, conoscere il piano industriale. Si passi dal dire al fare e si metta per scritto come si passa dal lavoro al lavoro anche perchè questi 20 lavoratori al 31 dicembre finiranno anche gli ammortizzatori sociali. Ecco perchè chiediamo una clausula di salvaguardia che preveda che, nel caso in cui i progetti dovessero fallire, il comune si faccia carico di ricollocare i lavoratori. Le corse partiranno solo quando sarà trovata un’intesa a tutela di tutti i lavoratori”.
Fiom: 18 manifestazione a Roma. Bus da tutta la provincia.
13 maggio 2013 di RB Nessun commento »Sabato 18 maggio i metalmeccanici si mobilitano e scendono in piazza a Roma perché cinque anni fa con il governo Berlusconi ci avevano detto che la crisi non c’era, era passeggera, addirittura superata. Negli ultimi due anni col governo Monti, visto che la crisi non si poteva più negare, si è passati a un uso della crisi per legittimare le politiche di austerità in tutta Europa. La scelta di non intervenire sulle cause ha determinato che il 10% della popolazione ha il 50% della ricchezza: i responsabili hanno quindi continuato ad aumentare le proprie rendite. Inoltre le banche hanno ridotto il credito e investito in titoli spazzatura e la Confindustria ha puntato sulla cancellazione dei diritti e la riduzione del salario. Risultato? Hanno cancellato l’articolo 18, derogato ai contratti e alle leggi, tagliato la spesa sociale, chiuso ospedali e per 9 milioni di persone non è più garantito il diritto alla salute, chiuso scuole e università, posticipate e ridotte le pensioni. Hanno addirittura provato a generare una guerra tra inoccupati, disoccupati e precari, giovani e non, donne e uomini. L’Italia continua a essere il paese con la massima evasione fiscale e la minore tassazione delle rendite finanziarie mentre attraverso le politiche fiscali hanno continuato a spremere pensionati e lavoratori dipendenti. I risultati di questa scelta sono: licenziamenti, aumento delle disuguaglianze sociali, impoverimento e inaccessibilità al lavoro. Questa condizione di solitudine ha addirittura portato persone a togliersi la vita. Adesso Basta! Non vogliamo più essere divisi e ricattati, è il momento di cambiare Il 18, a Roma, manifestiamo per: riconquistare il diritto del e nel lavoro; la riconversione ecologica del nostro sistema industriale per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra; un piano straordinario d’investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche attraverso l’incentivazione della riduzione dell’orario con i contratti di solidarietà e l’estensione della cassa integrazione; un contratto nazionale che tuteli i diritti di tutte le forme di lavoro con una legge sulla democrazia che faccia sempre votare e decidere i lavoratori; un reddito per una piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti; fare in modo che la scuola, l’università e la sanità siano pubbliche e per tutti; combattere le mafie e la criminalità organizzata che si sono infiltrate sia nella finanza che nell’economia; la rivalutazione delle pensioni e per un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori; un’Europa fondata sui diritti sociali e contrattuali, su un sistema fiscale condiviso e sul diritto di cittadinanza e sulla democrazia delle istituzioni. Per queste ragioni ci rivolgiamo a tutte le donne, gli uomini, i giovani, i precari, i disoccupati, i migranti, i pensionati, perché noi operaie, operai, impiegate e impiegati metalmeccanici, come voi, vogliamo una democrazia che ci permetta di partecipare e decidere del nostro futuro.
Partiranno bus da tutta la provincia: Livorno 4.15 sede Cgil Via G. Ciardi; Rosignano 4.50 piazzale “Il Giardino”; Cecina 5015 rotonda ospedale; Piombino 5.00 Terminal Bus; Venturina 5.15 piazzale Fiera Mostra. PARTECIPA CON NOI: contatta i tuoi delegati aziendali oppure chiama 3485235687 3485258690.
9 maggio 2013 di RB Nessun commento »
I lavoratori del porto di Livorno, così come quelli del resto d’Italia, ieri si sono fermati per mezz’ora a fine turno in segno di lutto per la tragedia avvenuta a Genova. “Abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza a quei lavoratori e alle loro famiglie e al tempo stesso rimarcare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro” ha spiegato Simone Angella per la segreteria Filt Cgil.
Raffineria Eni. Fiom” Con i nuovi appalti molti posti a rischio”
9 maggio 2013 di RB Nessun commento »
Grande preoccupazione tra i lavoratori delle imprese di appalto alla raffineria Eni con l’approssimarsi della scadenza dei contratti a luglio. La Raffineria ENI potrebbe prorogare come da contratto per 2 anni i contratti in essere oppure procede a nuove gare. “Il cambio di appalto di un impresa di bonifiche ambientali, sabbiature e verniciature ed di altre imprese subentranti ha messo a nudo l’estrema difficoltà nel far riassorbire i lavoratori che fino a ieri hanno garantito con professionalità e competenza quelle attività” spiega David Romagnai per la segreteria Fiom Cgil. “Esiste il concreto rischio che l’impresa che si occuperà del lavoro di sabbiatura e verniciatura non riassuma tutto il personale ma che svolga il lavoro con propri addetti. Questo sarebbe un precedente pericoloso e inaccettabile per le Organizzazioni sindacali, e se venissero confermate queste intenzioni, agiremo di conseguenza. A questo proposito sentiamo l’esigenza di lanciare una proposta che condivideremo con le altre categorie partendo dai chimici che sono il nostro riferimento nello stabilimento di Stagno, affinché si possa definire un protocollo sugli appalti, che garantisca la salvaguardia delle professionalità maturate all’interno dello stabilimento Le gare di appalto in assenza di garanzie, potrebbero quindi aprire scenari di ulteriori difficoltà per i lavoratori e per le imprese. Ad oggi metà delle imprese di appalto nelle discipline meccaniche ed elettrostrumentali sono in regime di cassa integrazione con oltre 55 lavoratori interessati tra cantieri interni ed esterni. Non vorremmo che alcune ditte ricorressero impropriamente alla cassa integrazione per emarginare i lavoratori indesiderati a dispregio degli accordi sindacali pattuiti. Il Coordinamento Imprese di Appalto ENI oltre ad invitare i lavoratori a denunciare questi soprusi, si ė attivato chiedendo risposte e chiarimenti direttamente alle direzioni dei consorzi di appalto. Da questi si attendono esaurienti chiarimenti, in assenza dei quali qualunque iniziativa o disagio in raffineria dovrà essere a loro accreditata la responsabilità”.
Rsa Fattoria di Castello. Fp “Posti a rischio ed ancora nessuna risposta”
8 maggio 2013 di RB Nessun commento »
Preoccupazione per il futuro dei 31 dipendenti della Rsa Fattoria di Castello gestita dal Consorzio Sociale Tirreno in convenzione con la Asl. “La situazione che si è venuta a creare mette a rischio il futuro di questi lavoratori oltre che causare problemi sociali ad un territorio già penalizzato per scarsa offerta di servizi ai cittadini. Vogliamo risposte.” spiegano Barbara Celati per Fp Cgil, Antonio Maglione e Carlo Biondi per Fisascat Cisl e Roberto Francesconi FP Uil. Ripercorriamo le tappe della vicenda: Nel febbraio scorso la direzione del Consorzio informava della necessità di effettuare dei tagli sul personale della Rsa per mancanza di ospiti. Continua a leggere: Rsa Fattoria di Castello. Fp “Posti a rischio ed ancora nessuna risposta”




