Unico

Attraverso la presentazione del Modello UNICO, a differenza del modello 730, è possibile indicare tutte le tipologie reddituali ed è pertanto utilizzabile dalla generalità dei contribuenti.

Le persone fisiche che utilizano il modello UNICO per assolvere ai loro obblighi dichiarativi ai fini IRPEF possono con tale dicharazione adempire anche ad eventuali obblighi di dichiarazione ai fini IVA, IRAP, come sostituti d’imposta e nei confronti degli enti previdenziali.

Il saldo a debito IRPEF e delle addizionali rislutante dal Modello UNICO deve essere versato in posta o in banca direttamente dal contribuente (versamenti in autotassazione) utilizzando il Modello F24.

Il saldo a credito di IRPEF e delle adizionali può essere:

  • chiesto a rimborso;
  • lasciato a credito per essere utilizzato in diminuzione di imposte eventualmente dovute per l’anno in corso o per l’anno successivo (eccedenze).

Quando e come si deve utilizzare il modello UNICO

  • non esiste un sostituto d’imposta nei mesi di giugno e luglio dell’anno di presentazione;
  • il rapporto di lavoro (a giugno/luglio dell’anno di presentazione) è svolto presso un soggetto che non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, come ad esempio il privato cittadino che ha alle proprie dipendenze domestiche, colf, badanti;
  • si è fiscalmente residenti all’estero nell’anno di presentazione e in quello precedente;
  • si è titolari di partita IVA;
  • si è soci di una società di persone;
  • per la dichiarazione del contribuente deceduto presentata da uno degli eredi.

Non può essere presentato in forma congiunta.