CGIL, GRAVE SILENZIO SULL’INFORTUNIO DI PIOMBINO. RE DAVID, FRANCESE: “CHIARIRE RESPONSABILITÀ E OMISSIONI SU MORTE DEL LAVORATORE SALVATORE PARLATO”

CGIL, GRAVE SILENZIO SULL’INFORTUNIO DI PIOMBINO. RE DAVID, FRANCESE: “CHIARIRE RESPONSABILITÀ E OMISSIONI SU MORTE DEL LAVORATORE SALVATORE PARLATO”

“Esprimiamo profonda preoccupazione e indignazione per il grave ritardo nelle comunicazioni che hanno seguito l’infortunio sul lavoro che ha coinvolto Salvatore Parlato, avvenuto il 29 ottobre scorso nello stabilimento Bertocci di Piombino e reso noto pubblicamente solo molti giorni dopo”. A dichiararlo sono la segretaria confederale della Cgil, Francesca Re David , e il segretario generale della Cgil Livorno, Gianfranco Francese .

“Ad oggi – proseguono Re David e Francese – non è ancora chiaro perché un incidente così grave, con un lavoratore ricoverato in condizioni critiche e poi deceduto, non sia stato comunicato tempestivamente né alle Istituzioni né alle rappresentanze sindacali”.

“Riteniamo inaccettabile – aggiungono i due dirigenti sindacali – che una tragedia di tale entità possa essere rimasta nell’ombra per così tanto tempo. Troppi silenzi hanno avvolto questa vicenda, che rappresenta una ferita ulteriore per la famiglia e per le comunità di Piombino e di Campiglia Marittima”.

“Chiediamo quindi – incalzano Re David e Francese – trasparenza immediata sulla dinamica dell’incidente, sulle condizioni di sicurezza e sulle procedure adottate e piena chiarezza sulla catena delle comunicazioni e sui motivi del ritardo. Infine, chiediamo che Procura, Asl e organi competenti facciano rapidamente luce su eventuali responsabilità o omissioni”.

“La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile di ogni persona. Ogni infortunio – concludono Re David e Francese – deve essere comunicato, indagato e affrontato con la massima trasparenza, per l’accertamento di tutte le responsabilità”.

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