Articoli correlati ‘sciopero’

Livorno non deve morire: Metalmeccanici in sciopero. Sostegno dal mondo del lavoro.

29 ottobre 2014

fiomIn occasione dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico per discutere la vertenza Trw, domani mercoledì 29 ottobre è in programma  uno sciopero di 4 ore dei metalmeccanici livornesi (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) con un presidio di fronte allo stabilimento Trw. Inoltre si invita la città ad un gesto simbolico: abbassare le saracinesche dalle 11.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 17. Anche i lavoratori dei trasporti della Filt Cgil e quelli del settore chimico della Filctem Cgil e del commercio Filcams Cgil sosterranno l’iniziativa. “Sosteniamo questa delicata vertenza” spiega Luciano Gabrielli segretario Fiom “Auspichiamo l’apertura di una vertenza Livorno dove poter discutere col Governo un accordo di programma che  possa rimettere al centro il Lavoro nel nostro territorio così duramente colpito dalla crisi”. Continua a leggere: Livorno non deve morire: Metalmeccanici in sciopero. Sostegno dal mondo del lavoro.

Trw: Landini “Si vince se restiamo uniti. Aprire una vertenza Livorno”

23 ottobre 2014

landini trw Rischio chiusura alla Trw di Livorno: oltre 450 rischiano il posto di lavoro. Dopo gli incontri  di venerdì scorso in Confindustria ed in prefettura con le organizzazioni sindacali, le istituzioni ed i vertici aziendali si attende l’incontro in agenda per il 29 ottobre a Roma dove si discuteranno le possibili soluzioni per il futuro dello stabilimento. Intanto ieri sera  è arrivato in fabbrica il leader della Fiom Maurizio Landini: “La battaglia si vince solo se restiamo uniti” questo il messaggio lanciato durante l’assemblea che si è tenuta in serata di fronte ai cancelli dello stabilimento. “C’è bisogno della solidarietà di tutta la città e di trovare forme di mobilitazione per resistere nel tempo. Solo se combattiamo insieme siamo nella condizione di poter reggere. Dovete impedire che si producano divisioni al vostro interno altrimenti la partita è finita prima ancora di cominciare. I tentativi di dividervi e di dividerci saranno tanti. Proveranno a giocare sulla vostra situazione e sulla consapevolezza che per vivere bisogna lavorare. Il problema diventi nazionale e questa vertenza, insieme a quella di Eni, si trasformi in una mobilitazione di tutto il territorio” e ancora “Cosa c’entra la modifica all’articolo 18 con la difesa del lavoro? Stiamo pagando l’assenza di politiche industriali. Le misure del governo cancellano i diritti, facilitano i licenziamenti e non riservano un euro per gli investimenti: così non si creano posti di lavoro. Serve una discussione anche in Europa altrimenti se non allentiamo i vincoli di bilancio rischiamo di accompagnare solo i processi di chiusura”. Continua a leggere: Trw: Landini “Si vince se restiamo uniti. Aprire una vertenza Livorno”

Fiom: i metalmeccanici contro il Jobs Act. La manifestazione in città.

13 ottobre 2014

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Lavoro: CGIL, il 25 ottobre in piazza San Giovanni per il cambiamento

1 ottobre 2014

25 ottobreIl 25 ottobre: Tutti in piazza per il cambiamento! Al centro della manifestazione le proposte del sindacato sul lavoro ed in particolare sull’estensione dei diritti a tutte le lavoratrici ed i lavoratori affinché non ci siano più dipendenti di serie A e di serie B. La manifestazione, inoltre, cadrà nei giorni in cui il Parlamento discuterà la legge di stabilità, dunque in piazza San Giovanni non mancheranno precise rivendicazione su nuove politiche economiche che contrastino la recessione, favorendo una vera ripresa del Paese. Sarà una “grande manifestazione della CGIL all’insegna del cambiamento del nostro Paese, a partire dalla libertà e dall’uguaglianza del lavoro”. Ha dichiarato Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, al termine della riunione del direttivo. Con l’appuntamento del 25 ottobre “inizia una stagione, per noi, di conquista di un cambiamento della politica economica del Paese”, ha aggiunto Camusso. La scelta di convocare la manifestazione del 25 ottobre, come spiega la CGIL nel documento “non è, né può essere intesa come una scelta di separazione da CISL e UIL. La nostra piattaforma che tiene in valore quella unitaria su fisco e previdenza, è aperta al confronto e al contributo di tutti, come ferma è la volontà di confermare tutte le iniziative unitarie e di categoria, già programmate, a partire dalla manifestazione dei lavoratori pubblici dell’8 novembre, convinti che sia da tutti sentita la necessità di riprendere e consolidare un cammino unitario”. Continua a leggere: Lavoro: CGIL, il 25 ottobre in piazza San Giovanni per il cambiamento

Raffineria Eni e Solvay: Presidio e sciopero della Sms Operation contro gli esuberi

17 aprile 2014

sms fiomIeri (17 aprile 2014) dalle 8 presso le portinerie della raffineria Eni e dello stabilimento Solvay si è tenuto un volantinaggio dei lavoratori delle ditte di appalto, e contemporaneamente dalle 9 alle 11 lo sciopero dei lavoratori della Sms operation con manifestazione di fronte alla raffineria e presso la sede del’ azienda a Solvay. “Il giorno 14 aprile sì è riunito il Coordinamento Unitario delle imprese di appalto della raffineria ENI di Livorno e del Parco Industriale di Rosignano. Una riunione convocata a seguito della presa di posizione di un’ impresa che, a fronte delle dichiarate difficoltà, ha compiuto un atto giudicato gravissimo dai due coordinamenti: Un atto che giunge a valle di una trattativa pesante, partita come un esubero del personale, poi un ridimensionamento dei costi della mano d’opera, ed infine entrambe le cose” spiegano i coordinatori delle imprese di appalto “La posizione delle RSU è sempre stata netta e chiara: Non ci possono essere licenziamenti in presenza di Ammortizzatori Sociali Disponibili,(specie se quelli usati fino ad oggi non hanno visto l’utilizzo che giustifichi gli esuberi dichiarati) Continua a leggere: Raffineria Eni e Solvay: Presidio e sciopero della Sms Operation contro gli esuberi

Legge di stabilità: I sindacati ancora in piazza. Manifestazione a Firenze.

13 dicembre 2013

14dic13Largo Annigoni si è riempito stamattina dalle 10 alle 12,30 per il presidio indetto da Cgil, Cisl e Uil della Toscana, sulla scia delle iniziative programmate dai sindacati confederali nazionali per chiedere a Governo e Parlamento la modifica della Legge di Stabilità: meno tasse sul lavoro e sui pensionati, rifinanziamento delle Cassa integrazione, investimenti pubblici, recupero dell’evasione tra gli interventi richiesti. In Largo Annigoni erano presenti lavoratori e sindacalisti di tutte le province toscane (insieme a studenti delle superiori e delle università), accolti e “rifocillati” dal gazebo allestito da Cgil Toscana e allietati dalla musica dei ‘Mediterranea’ e della street band ‘Magicaboola Brass Band’. Sul palco sono saliti a raccontare le proprie storie di lavoro in crisi prima tre delegati sindacali (Chiara Rossi, lavoratrice di Mps, Leone Barilli, lavoratore del Maggio Musicale Fiorentino, e Stefano Nuti, pensionato). Poi è toccato a Mamadou Sall, lavoratore e delegato Cgil della Capp Plast di Campi Bisenzio nonché esponente della Comunità senegalese fiorentina: ha ricordato il secondo anniversario, caduto ieri, della strage dei suoi connazionali in piazza Dalmazia, “strage perpetrata e premeditata da una mano razzista e fascista. Ringrazio i sindacati per l’appoggio alla nostra comunità e tutti quelli che nella mia azienda mi hanno votato, segno che l’Italia è un Paese aperto agli stranieri. Continua a leggere: Legge di stabilità: I sindacati ancora in piazza. Manifestazione a Firenze.

Si ferma l’edilizia. Fillea:” La dignità dei lavoratori edili passa attraverso la difesa del contratto”. Il commento del segretario Triolo

12 dicembre 2013

fillea 2«Grande partecipazione allo sciopero degli edili. Si sono fermate dalle grande aziende Sales Cle Aclilabor alle più piccole». Il commento unitario è firmato da Nicola Triolo (segreteria Fillea Cgil Provincia). «I lavoratori edili – confermano i sindacati – non hanno accettato la ricetta che la crisi dell’edilizia possa passare attraverso la riduzione dei salari attaccando gli scatti di anzianità professionale che certifica la cassa edile. Sul territorio, dopo anni di continua crescita occupazionale, da oltre 5000 occupati nel 2008 oggi abbiamo meno di 2500 lavoratori regolari». Gli obiettivi che «industriali, lega cooperative ed artigiani si pongano di trovare: la chiave di svolta e il rilancio dell’edilizia pubblica, per non finire in mano al precariato, alle mafie». E i sindacati ribadiscono che «la ricetta deve partire dai territori rendendo cantierabili subito le opere previste e nella provincia, a partire dall’ospedale, dalle opere sui porti, volano di rilancio dell’economia. Da promuovere – si conclude – le opere di ristrutturazione degli edifici pubblici e privati per renderli efficienti energeticamente, iniziando messe in sicurezza per l’ambiente con un improcrastinabile codice etico. Necessario un tavolo di regia degli enti preposti al controllo sulla sicurezza e della legalità». Continua a leggere: Si ferma l’edilizia. Fillea:” La dignità dei lavoratori edili passa attraverso la difesa del contratto”. Il commento del segretario Triolo

Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione a Livorno

8 novembre 2013

porto Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori portuali di Livorno per avere risposte sul mancato rinnovo del Ccnl. Continua a leggere: Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione a Livorno

Giovedì scioperano i bancari. Fisac Cgil:”Protestiamo contro la disdetta del contratto”

29 ottobre 2013

Locandina-Piani-Industriali-MinGiovedì 31 ottobre i bancari unitariamente si fermeranno per protestare contro quello che definiscono “un atto di prepotenza da parte dell’associazione bancaria italiana” che ha deciso di disdire anticipatamente il contratto collettivo. “Un’ iniziativa questa che ci ha colto di sorpresa ma ci ha visto rispondere in modo compatto ad un evidente attacco ai diritti dei lavoratori” hanno spiegato  Marina Baule e Antonio Mirra per Fabi, Mariano Marasco e Filippo Giusti per Fiba, Stefano Ferrari per Fisac Cgil, e Giuseppe Palazzolo per Uilca “Vogliamo un modello di banca differente, una banca che tenga conto degli utenti ma anche dei lavoratori”.

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Lucchini: Sciopero di 24 ore. In 2000 in corteo per difendere l’Altoforno

23 ottobre 2013

corteo_lucchini_su_aureliaIn duemila hanno sfilato ieri sulla superstrada a Venturina per difendere l’altoforno della Lucchini, bloccando per circa un paio d’ore il traffico. La tensione si era alzata in questi giorni, raggiungendo il culmine venerdì sera, quando al Rivellino, davanti a centinaia di lavoratori, i sindacati hanno riferito della contrarietà del ministero a prolungare la vita dell’altoforno. Poi le assemblee in fabbrica, tra delusione, rabbia e voglia di continuare fino in fondo questa lotta per la sopravvivenza ormai in piedi da quattro anni. «Non ci accontentiamo di una idea di progetto – ripetevano dall’altoparlante montato sull’auto del sindacato – siamo disposti a trattare, ma solo con gli impianti in funzione». A Firenze dal’incontro con Letta e napolitano si è aperto un nuovo spiraglio che i sindacati intendono sfruttare. Già lunedì prossimo ci torneranno per un incontro con il governatore Rossi. Torna la caparbia pressione sulle istituzioni per far capire che Piombino non deve chiudere e che questo è possibile.

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