Articoli correlati ‘sciopero’

Raffineria Eni e Solvay: questa mattina il presidio e sciopero della Sms Operation contro gli esuberi

17 aprile 2014

sms fiomIeri (17 aprile 2014) dalle 8 presso le portinerie della raffineria Eni e dello stabilimento Solvay si è tenuto un volantinaggio dei lavoratori delle ditte di appalto, e contemporaneamente dalle 9 alle 11 lo sciopero dei lavoratori della Sms operation con manifestazione di fronte alla raffineria e presso la sede del’ azienda a Solvay. “Il giorno 14 aprile sì è riunito il Coordinamento Unitario delle imprese di appalto della raffineria ENI di Livorno e del Parco Industriale di Rosignano. Una riunione convocata a seguito della presa di posizione di un’ impresa che, a fronte delle dichiarate difficoltà, ha compiuto un atto giudicato gravissimo dai due coordinamenti: Un atto che giunge a valle di una trattativa pesante, partita come un esubero del personale, poi un ridimensionamento dei costi della mano d’opera, ed infine entrambe le cose” spiegano i coordinatori delle imprese di appalto “La posizione delle RSU è sempre stata netta e chiara: Non ci possono essere licenziamenti in presenza di Ammortizzatori Sociali Disponibili,(specie se quelli usati fino ad oggi non hanno visto l’utilizzo che giustifichi gli esuberi dichiarati) Continua a leggere: Raffineria Eni e Solvay: questa mattina il presidio e sciopero della Sms Operation contro gli esuberi

Legge di stabilità: I sindacati ancora in piazza. Manifestazione a Firenze.

13 dicembre 2013

14dic13Largo Annigoni si è riempito stamattina dalle 10 alle 12,30 per il presidio indetto da Cgil, Cisl e Uil della Toscana, sulla scia delle iniziative programmate dai sindacati confederali nazionali per chiedere a Governo e Parlamento la modifica della Legge di Stabilità: meno tasse sul lavoro e sui pensionati, rifinanziamento delle Cassa integrazione, investimenti pubblici, recupero dell’evasione tra gli interventi richiesti. In Largo Annigoni erano presenti lavoratori e sindacalisti di tutte le province toscane (insieme a studenti delle superiori e delle università), accolti e “rifocillati” dal gazebo allestito da Cgil Toscana e allietati dalla musica dei ‘Mediterranea’ e della street band ‘Magicaboola Brass Band’. Sul palco sono saliti a raccontare le proprie storie di lavoro in crisi prima tre delegati sindacali (Chiara Rossi, lavoratrice di Mps, Leone Barilli, lavoratore del Maggio Musicale Fiorentino, e Stefano Nuti, pensionato). Poi è toccato a Mamadou Sall, lavoratore e delegato Cgil della Capp Plast di Campi Bisenzio nonché esponente della Comunità senegalese fiorentina: ha ricordato il secondo anniversario, caduto ieri, della strage dei suoi connazionali in piazza Dalmazia, “strage perpetrata e premeditata da una mano razzista e fascista. Ringrazio i sindacati per l’appoggio alla nostra comunità e tutti quelli che nella mia azienda mi hanno votato, segno che l’Italia è un Paese aperto agli stranieri. Continua a leggere: Legge di stabilità: I sindacati ancora in piazza. Manifestazione a Firenze.

Si ferma l’edilizia. Fillea:” La dignità dei lavoratori edili passa attraverso la difesa del contratto”. Il commento del segretario Triolo

12 dicembre 2013

fillea 2«Grande partecipazione allo sciopero degli edili. Si sono fermate dalle grande aziende Sales Cle Aclilabor alle più piccole». Il commento unitario è firmato da Nicola Triolo (segreteria Fillea Cgil Provincia). «I lavoratori edili – confermano i sindacati – non hanno accettato la ricetta che la crisi dell’edilizia possa passare attraverso la riduzione dei salari attaccando gli scatti di anzianità professionale che certifica la cassa edile. Sul territorio, dopo anni di continua crescita occupazionale, da oltre 5000 occupati nel 2008 oggi abbiamo meno di 2500 lavoratori regolari». Gli obiettivi che «industriali, lega cooperative ed artigiani si pongano di trovare: la chiave di svolta e il rilancio dell’edilizia pubblica, per non finire in mano al precariato, alle mafie». E i sindacati ribadiscono che «la ricetta deve partire dai territori rendendo cantierabili subito le opere previste e nella provincia, a partire dall’ospedale, dalle opere sui porti, volano di rilancio dell’economia. Da promuovere – si conclude – le opere di ristrutturazione degli edifici pubblici e privati per renderli efficienti energeticamente, iniziando messe in sicurezza per l’ambiente con un improcrastinabile codice etico. Necessario un tavolo di regia degli enti preposti al controllo sulla sicurezza e della legalità». Continua a leggere: Si ferma l’edilizia. Fillea:” La dignità dei lavoratori edili passa attraverso la difesa del contratto”. Il commento del segretario Triolo

Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione a Livorno

8 novembre 2013

porto Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori portuali di Livorno per avere risposte sul mancato rinnovo del Ccnl. Continua a leggere: Il porto si ferma per 24 ore: 100% di adesione a Livorno

Giovedì scioperano i bancari. Fisac Cgil:”Protestiamo contro la disdetta del contratto”

29 ottobre 2013

Locandina-Piani-Industriali-MinGiovedì 31 ottobre i bancari unitariamente si fermeranno per protestare contro quello che definiscono “un atto di prepotenza da parte dell’associazione bancaria italiana” che ha deciso di disdire anticipatamente il contratto collettivo. “Un’ iniziativa questa che ci ha colto di sorpresa ma ci ha visto rispondere in modo compatto ad un evidente attacco ai diritti dei lavoratori” hanno spiegato  Marina Baule e Antonio Mirra per Fabi, Mariano Marasco e Filippo Giusti per Fiba, Stefano Ferrari per Fisac Cgil, e Giuseppe Palazzolo per Uilca “Vogliamo un modello di banca differente, una banca che tenga conto degli utenti ma anche dei lavoratori”.

Leggi le Motivazioni dello SCiopero.

Lucchini: Sciopero di 24 ore. In 2000 in corteo per difendere l’Altoforno

23 ottobre 2013

corteo_lucchini_su_aureliaIn duemila hanno sfilato ieri sulla superstrada a Venturina per difendere l’altoforno della Lucchini, bloccando per circa un paio d’ore il traffico. La tensione si era alzata in questi giorni, raggiungendo il culmine venerdì sera, quando al Rivellino, davanti a centinaia di lavoratori, i sindacati hanno riferito della contrarietà del ministero a prolungare la vita dell’altoforno. Poi le assemblee in fabbrica, tra delusione, rabbia e voglia di continuare fino in fondo questa lotta per la sopravvivenza ormai in piedi da quattro anni. «Non ci accontentiamo di una idea di progetto – ripetevano dall’altoparlante montato sull’auto del sindacato – siamo disposti a trattare, ma solo con gli impianti in funzione». A Firenze dal’incontro con Letta e napolitano si è aperto un nuovo spiraglio che i sindacati intendono sfruttare. Già lunedì prossimo ci torneranno per un incontro con il governatore Rossi. Torna la caparbia pressione sulle istituzioni per far capire che Piombino non deve chiudere e che questo è possibile.

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Lucchini: La battaglia diventa nazionale. Domani lo sciopero e la manifestazione con Camusso, Bonanni e Angeletti

2 ottobre 2013

piom4“Piombino non deve chiudere” è questo ancora una volta lo slogan dello sciopero generale con manifestazione che si terrà domani a Piombino. Questa volta la battaglia diventa nazionale e per la prima volta i tre segretari generali Camusso, Bonanni e Angeletti saranno presenti insieme a Piombino. Suona un pò come l’ultimo appello in difesa di un patrimonio industriale che dura da oltre 150 anni quello che i isindacati rivolgono alla città, al comprensorio ma soprattutto al governo. IL CORTEO FINO A PIAZZA BOVIO: Il concentramento è previsto alle 9 in Largo Caduti del lavoro, il corteo attraverserà Corso Italia per dividersi in due tronconi in Piazza Verdi e ricongiungersi in Piazza Bovio dove interverranno il presidente della Regione Rossi, Caludio Giovine responsabile dell’industria della Cna e concluderanno i segretari Camusso, Bonanni e Angeletti. “Quattro lunghi anni di scioperi, manifestazioni ma anche proposte” parlano i segretari di zona Cgil Cisl e Uil e Fiom Fim e Uil “Se l’altoforno dovesse chiudere sarebbe un’occasione persa per il territorio e il Paese che verrebbe privato di un altro pezzo del suosistema manifatturiero. Non solo non si deve fermare l’altoforno ma si devono ricercare nuove prospettive per l’azienda”.

sciopero generale piombino 3 ottobre

Lucchini: Assemblea delle Rsu

25 luglio 2013

lucchini ass rsu

Assemblea unitaria delle RSU Lucchini e dei delegati delle aziende dell’indotto. Insieme per la prima volta, per confrontarsi sullo stato attuale della crisi della Lucchini, sulle conseguenze che questa ha su tutto l’indotto e per preparare lo sciopero e la manifestazione del 26 luglio contro la chiusura, i delegati della SOL, delle centrali elettriche EDISON e ELETTRA, IOSA VOLPINI e ELio ristorazione, delle CAVE di Campiglia e del gruppo UNICALCE.

Sciopero di 4 ore del Trasporto Pubblico Locale.

12 luglio 2013

filt trafficoI lavoratori addetti al trasporto pubblico locale incroceranno le braccia per 4 ore domani, sabato 13 luglio. Dalle 17.20 alle 21,20 si fermeranno gli impiegati nel settore del movimento, biglietterie e addetti ai rifornimenti gli altri sciopereranno per 4 ore a fine turno per gli impianti fissi.

“Manifestiamo contro le situazioni inaccettabili create da un’azienda pubblica, Ctt, lasciata gestire dal privato” spiega Alessio Bernini per Filt Cgil “I lavoratori dicono basta: alla riduzione dei salari dei lavoratori per risanare un’azienda dove invece i dirigenti percepiscono stipendi d’oro, al peggioramento delle condizioni di lavoro, alla carenza cronica di autobus non idonei a svolgere un servizio affidabile, a tagli indiscriminati del servizio che colpiscono gli utenti più deboli, ad una classe politica che ha regalato la gestione del trasporto pubblico locale ai privati, alla gestione privatistica della ctt nord, che mira solo a ricavare profitti economici a discapito dei lavoratori”

Strazzullo: “Grande manifestazione. I lavoratori uniti sono una grande forza per cambiare il Paese”

24 giugno 2013

cgillivorno roma 22.6.13“Un Grazie a tutte le compagne e i compagni che partecipando hanno reso grande la manifestazione di sabato scorso a Roma. Ora Cgil, Cisl e Uil non disperdano questo grande patrimonio e non disattendano le aspettative, dimostrino coerenza in tutti i territori , in tutte le categorie e nei luoghi di lavoro. “Democrazia e lavoro” non sono state lo slogan per una manifastazione, ma saranno la bussola di tutti i giorni. Non deludiamo chi ha creduto in noi. I lavoratori uniti sono una grande forza, se vogliamo possiamo cambiare la politica economica e sociale nel Paese”. Maurizio Strazzullo Segretario generale Cgil Livorno