Flc: Indovina chi?

9 giugno 2010 di RB Lascia un commento »
http://www.vimeo.com/12431524
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  1. alessandro scrive:

    ma dove si andrà a finire…. certo a questa scuola hanno dato un colpo mortale. difendetevi é giusto

  2. chiara scrive:

    complimenti per la performance! speriamo serva a qualcosa e non rimanga uno sfogo

  3. Yuri scrive:

    Fantastico il video! mi piacerebbe tanto vederlo proiettato nelle piazze del nostro “bel paese”. Grazie mille

  4. Anto scrive:

    già e poi non c’era più nessuno a protestare…..

  5. Gabriiele scrive:

    una risata vi seppellirà! bello grazie

  6. patrizia scrive:

    yuri se ci dici in quale paese verremo e lo proietteremo…forse intendi italia? beh tutta é troppo ma qualcosa…. ciao patrizia

  7. John G. scrive:

    Bravissimi!
    They say cut back – we say fight back!
    WW la Scuola pubblica e statale!

  8. daniela scrive:

    bellissimo video. un linguaggio immediato e comprensibile a tutti, forse anche a quelli che non capiscono (o fingono di non capire) argomentazioni e ragionamenti più fini, supportati da istanze pedagogiche, anni di ricerca didattica e di sperimentazione quotidiana. quelli che usano la parola non in forma dialettica ma per ripetere slogan ad effetto pensando di ridurre la scuola ad una pantomima, nell’indifferenza e inerzia generale. ma possiamo davvero fare qualcosa?

  9. gio scrive:

    davvero noi insegnanti…siamo sempre troppo forti!! certo che l’inventiva non manca!! potrebbe essere un’idea per…cambiare lavoro?!?!?!?!

  10. Giovanna scrive:

    Complimenti, siete GRANDI!!! Io vivo in mezzo ad insegnanti “pesce” e visto che non mi adeguo vengono spesso messe in risalto le mie origini d’oltremare…. alla fine lottare…stanca!

  11. giada scrive:

    Complimenti ai realizzatori del video, veramente un bel lavoro!

  12. andrea scrive:

    Dario Fo (e non solo) hanno fatto scuola: la risata aiuta a pensare meglio, a riflettere. La vostra provocazione mi è piaciuta, anche perchè spontanea e non prodotta da attori professionisti.
    Se mi permettete un suggerimento, fatelo girare, proponetelo negli stand della Cgil alle Feste dell’Unità (si chiamano ancora così?). In un mondo come il nostro basato più su ‘immagine e movimento piuttosto che sul testo scritto (e la cosa mi duole) queste forme di proteste sono le più efficaci e arrivano meglio alla gente. Penso ai genitori che di recente si sono messi in mutande a Roma per protestare contro la Gelmini. Andate avanti così che andate bene

  13. Paola scrive:

    Complimenti, davvero bello!

  14. Cristina Fabbrini scrive:

    L’arte di dire il vero attraverso l’umorismo, grazie per questo bel contributo.
    Come faremo ad educare con questi tagli enormi alla scuola pubblica, alla perdita così del diritto allo studio e della libertà individuale e collettiva ? Secoli sono occorsi per conquistare dei diritti e far diminuire la dispersione scolastica in Italia altissima, per una scuola pubblica critica e laboratorio di saperi…per l’educazione permanente …sappiamo comunque portare avanti con coraggio la volontà di difendere e di allargare i diritti costituzional! Grazie

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