Livorno: Sciopero generale! Oltre 6000 in piazza

imageOltre 6000 lavoratrici, lavoratori, pensionati,precari, giovani e disoccupati hanno sfilato questa mattina nel centro di Livorno per sostenere le vertenze aperte in questa città duramente colpita dalla crisi e per appoggiare la proposta di  Cgil Cisl e Uil per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. “Diritto ad avere un futuro” recitava così lo striscione che ha aperto il corteo partito da Piazza della Repubblica e diretto in piazza Luogo Pio. Qui, in un piazzale affollatissimo si sono susseguiti sul palco gli interventi di alcuni lavoratori delle aziende coinvolte nella “vertenza Livorno”: Andrea RSU ENI “Livorno ha ancora voglia di Lottare. Eni deve prendersi l’ impegno, investa e garantisca futuro a noi è alle nostre famiglie!” Lara Cooplat:” Fiera di essere spazzina. Vogliamo rispetto e Impegno da parte dell’amministrazione!” Tamara operatrice call center: “le aziende devono dimostrare una responsabilità sociale! ci opponiamo alle delocalizzazione e alle gare al massimo ribasso!” Alessandro Trw: “Grazie x la solidarietà di tutti!ci hanno privato del lavoro, del futuro ma nn ci ruberanno mai la dignità! A seguire Enrico Rossi presidente regione Toscana: “Livorno è una città ferita. Sono qui, ci metto la faccia! Trw serve intervento forte e c sarò” infine le conclusioni di Alessio Gramolati Cgil Toscana: Solidarietà alle famiglie delle vittime dell’amianto. I nemici sono chi volta le spalle al lavoro e nn si assume le proprie responsabilità. Tutta la Toscana é con voi! La nostra proposta passa dal rilancio di questa città!

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  1. Sono un iscritto FIOM, ex dipendente MTM. Sono indignato per la trasformazione della manifestazione di oggi, da parte delle segreterie confederali, in uno spot elettorale per Enrico Rossi. Già la piattaforma dello sciopero era stata scritta copiando e incollando dai programmi delle precedenti amministrazioni comunali, poi è stato concesso un comizio al presidente della Regione. Il rapporto sinergico con le istituzioni non c’entra nulla, e lo sapete benissimo. Per fortuna, molti “professionisti della divisione” come sono stati definiti da Gramolati, hanno detto in faccia a Rossi quello che pensavano. Spero che i vertici CGIL , quelli che mi interessano, si rendano conto della gravità di quello che è successo e facciano i passi necessari e conseguenti,

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