Conferenza d’organizzazione: relazione introduttiva e ODG approvati

Leggi la relazione del segretario d’organizzazione Luigi Mastellone

Vedi gli ODG approvati

 

  1. Anna Della Ragione 28 giugno 2015, 12:48

    Per completezza di informazioni:
    in base ai nostri dati il documento finale ci risulta essere stato approvato con 95 voti a favore, 9 contrari e 20 astenuti.
    Come si vede non solo non c’è stata unanimità sul documento, ma ai pochi voti contrari precedentemente annunciati della minoranza se ne sono aggiunti altri e contemporaneamente si è espresso un relativamente alto numero di astensioni.
    Nel complesso più del 20% dei delegati che hanno partecipato al voto non hanno ritenuto di dover votare il documento della Segretaria Susanna Camusso.

    Sotto pubblichiamo anche gli ordini del giorno che come “Sindacato è un’altra cosa – opposizione CGIL” abbiamo presentato e non sono stati approvati:

    SULLE PENSIONI
    La CGIL nei prossimi mesi deve rilanciare con forza tra i lavoratori e le lavoratrici e nel paese una campagna per l’abolizione della Legge Fornero e per la riconquista delle pensioni di anzianità. Questa è una condizione necessaria non solo per difendere i lavoratori e le lavoratrici da un aumento dello sfruttamento e garantire una pensione dignitosa per tutti e tutte, ma anche per dare alle nuove generazioni la possibilità di un posto di lavoro non precario. Il sistema previdenziale deve ritornare ad essere totalmente pubblico e di tipo retributivo, garantire la pensione con 40 anni di contributi e quella di vecchia a 60 anni, con la possibilità per le donne di andarci prima.

    20 a favore e 8 astenuti

    SUL JOBS ACT
    Nei prossimi mesi la CGIL deve rilanciare in tutte le categorie e su tutto il territorio nazionale la battaglia contro il Jobs Act e a sua applicazione. Non possiamo pensare che tale questione sia abbandonata o scaricata sulla contrattazione aziendale dove i rapporti di forza con le controparti sono oggettivamente più a sfavorevoli per i lavoratori e le lavoratrici. 
    La CGIL deve contrastare i cedimenti che hanno caratterizzato alcune categorie come la FILCAMS e la FISAC  di fronte agli ultimi contratti. L’art. 18 della Legge n. 300 deve essere pienamente ripristinato nella sua completezza e deve essere rifiutato il doppio regime discriminatorio tra lavoratori. I provvedimenti del governo Renzi Poletti devono quindi essere cancellati e l’insieme della CGIL deve rimettere al centro delle proprie politiche contrattuali (sia nazionali che aziendali) il ripristino dell’art. 18.

    5 voti a favore

    SUL COORDINAMENTO
    In questi ultimi mesi a Livorno abbiamo visto nascere un coordinamento composto da lavoratori e lavoratrici appartenenti a diverse sigle sindacali o non sindacalizzati che si è mosso in sostegno di ogni vertenza cittadina, dalla TRW alla People Care, riproponendo l’idea della necessità di una unità dal basso di tutti i lavoratori e le lavoratrici, su contenuti di solidarietà e di difesa degli interessi di classe più elementari.
    La CGIL si impegna a valorizzare politicamente e sostenere le esperienze di questa natura che rompono l’isolamento a cui spesso i lavoratori e le lavoratrici si trovano e creano nuove forme di protagonismo e di iniziative tese a contrastare l’attacco padronale e del governo all’occupazione, ai diritti e alla democrazia nei posti di lavoro.

    3 voti favorevoli e 4 astenuti

    Ovviamente, per evitare eventuali errori o imprecisioni, sarebbe bene che venissero pubblicati dalla Segreteria tutti gli odg presentati e i dati ufficiali dei voti completi.

    Anna Della Ragione
    Coordinatrice “Il Sindacato è un’altra cosa – Opposizione CGIL”

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