Articoli correlati ‘lavoro’

Ippodromo Caprilli. Cgil: “Garanzie per i lavoratori”

15 maggio 2013

slcLa vicenda Caprilli è arrivata ad un punto di svolta: “Accordi scritti sui lavoratori o niente corse”, queste le parole di Maurizio Strazzullo segretario generale Cgil Livorno e Beppe Luongo segretario generale Slc Cgil al termine della riunione con i lavoratori della Labronica. E’ la risposta alla proposta del sindaco di suddividere i 20 dipendenti tra Alfea per le corse, un campo da golf e un progetto di equitazione: “Vogliamo verificare fino in fondo la sostanza e la qualità di questa proposta, conoscere il piano industriale. Si passi dal dire al fare e si metta per scritto come si passa dal lavoro al lavoro anche perchè questi 20 lavoratori al 31 dicembre finiranno anche gli ammortizzatori sociali. Ecco perchè chiediamo una clausula di salvaguardia che preveda che, nel caso in cui i progetti dovessero fallire, il comune si faccia carico di ricollocare i lavoratori. Le corse partiranno solo quando sarà trovata un’intesa a tutela di tutti i lavoratori”.

Apre a Piombino uno sportello per i Lavoratori del Mare

13 maggio 2013

FILTApre a Piombino presso la sede CGil uno sportello rivolto ai lavoratori del mare, marittimi e portuali. Due addetti della segreteria regionale della Filt offriranno un servizio di orientamento e informazione ogni martedì e giovedì dalle 10.30.

Fiom: 18 manifestazione a Roma. Bus da tutta la provincia.

13 maggio 2013

fiom 18 maggio 2013

Sabato 18 maggio i metalmeccanici si mobilitano e scendono in piazza a Roma perché cinque anni fa con il governo Berlusconi ci avevano detto che la crisi non c’era, era passeggera, addirittura superata. Negli ultimi due anni col governo Monti, visto che la crisi non si poteva più negare, si è passati a un uso della crisi per legittimare le politiche di austerità in tutta Europa. La scelta di non intervenire sulle cause ha determinato che il 10% della popolazione ha il 50% della ricchezza: i responsabili hanno quindi continuato ad aumentare le proprie rendite. Inoltre le banche hanno ridotto il credito e investito in titoli spazzatura e la Confindustria ha puntato sulla cancellazione dei diritti e la riduzione del salario. Risultato? Hanno cancellato l’articolo 18, derogato ai contratti e alle leggi, tagliato la spesa sociale, chiuso ospedali e per 9 milioni di persone non è più garantito il diritto alla salute, chiuso scuole e università, posticipate e ridotte le pensioni. Hanno addirittura provato a generare una guerra tra inoccupati, disoccupati e precari, giovani e non, donne e uomini. L’Italia continua a essere il paese con la massima evasione fiscale e la minore tassazione delle rendite finanziarie mentre attraverso le politiche fiscali hanno continuato a spremere pensionati e lavoratori dipendenti. I risultati di questa scelta sono: licenziamenti, aumento delle disuguaglianze sociali, impoverimento e inaccessibilità al lavoro. Questa condizione di solitudine ha addirittura portato persone a togliersi la vita. Adesso Basta! Non vogliamo più essere divisi e ricattati, è il momento di cambiare Il 18, a Roma, manifestiamo per: riconquistare il diritto del e nel lavoro;  la riconversione ecologica del nostro sistema industriale per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra; un piano straordinario d’investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche attraverso l’incentivazione della riduzione dell’orario con i contratti di solidarietà e l’estensione della cassa integrazione; un contratto nazionale che tuteli i diritti di tutte le forme di lavoro con una legge sulla democrazia che faccia sempre votare e decidere i lavoratori; un reddito per una piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti; fare in modo che la scuola, l’università e la sanità siano pubbliche e per tutti; combattere le mafie e la criminalità organizzata che si sono infiltrate sia nella finanza che nell’economia; la rivalutazione delle pensioni e per un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori; un’Europa fondata sui diritti sociali e contrattuali, su un sistema fiscale condiviso e sul diritto di cittadinanza e sulla democrazia delle istituzioni. Per queste ragioni ci rivolgiamo a tutte le donne, gli uomini, i giovani, i precari, i disoccupati, i migranti, i pensionati, perché noi operaie, operai, impiegate e impiegati metalmeccanici, come voi, vogliamo una democrazia che ci permetta di partecipare e decidere del nostro futuro.

Partiranno bus da tutta la provincia: Livorno 4.15 sede Cgil Via G. Ciardi; Rosignano 4.50 piazzale “Il Giardino”; Cecina 5015 rotonda ospedale; Piombino 5.00 Terminal Bus; Venturina 5.15 piazzale Fiera Mostra. PARTECIPA CON NOI: contatta i tuoi delegati aziendali oppure chiama 3485235687 3485258690.

Raffineria Eni. Fiom” Con i nuovi appalti molti posti a rischio”

9 maggio 2013

volanteni2Grande preoccupazione tra i lavoratori delle imprese di appalto alla raffineria Eni con l’approssimarsi della scadenza dei contratti a luglio. La Raffineria ENI potrebbe prorogare come da contratto per 2 anni i contratti in essere oppure procede a nuove gare. “Il cambio di appalto di un impresa di bonifiche ambientali, sabbiature e verniciature ed di altre imprese subentranti ha messo a nudo l’estrema difficoltà nel far riassorbire i lavoratori che fino a ieri hanno garantito con professionalità e competenza quelle attività” spiega David Romagnai per la segreteria Fiom Cgil. “Esiste il concreto rischio che l’impresa che si occuperà del lavoro di sabbiatura e verniciatura non riassuma tutto il personale ma che svolga il lavoro con propri addetti. Questo sarebbe un precedente pericoloso e inaccettabile per le Organizzazioni sindacali, e se venissero confermate queste intenzioni, agiremo di conseguenza. A questo proposito sentiamo l’esigenza di lanciare una proposta che condivideremo con le altre categorie partendo dai chimici che sono il nostro riferimento nello stabilimento di Stagno, affinché si possa definire un protocollo sugli appalti, che garantisca la salvaguardia delle professionalità maturate all’interno dello stabilimento Le gare di appalto in assenza di garanzie, potrebbero quindi aprire scenari di ulteriori difficoltà per i lavoratori e per le imprese. Ad oggi metà delle imprese di appalto nelle discipline meccaniche ed elettrostrumentali sono in regime di cassa integrazione con oltre 55 lavoratori interessati tra cantieri interni ed esterni. Non vorremmo che alcune ditte ricorressero impropriamente alla cassa integrazione per emarginare i lavoratori indesiderati a dispregio degli accordi sindacali pattuiti. Il Coordinamento Imprese di Appalto ENI oltre ad invitare i lavoratori a denunciare questi soprusi, si ė attivato chiedendo risposte e chiarimenti direttamente alle direzioni dei consorzi di appalto. Da questi si attendono esaurienti chiarimenti, in assenza dei quali qualunque iniziativa o disagio in raffineria dovrà essere a loro accreditata la responsabilità”.

Fiom Fim Uilm: 7 maggio tutti a Roma per la Siderurgia. Parla Landini.

8 maggio 2013
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Martedì 7 maggio le segreterie di Fim-Fiom-Uilm e le RSU degli stabilimenti Lucchini, Magona, Dalmine e delle imprese, hanno deciso di fare ancora una grande manifestazione della siderurgia, questa volta il luogo scelto è Roma, infatti il tempo sta scadendo e le soluzioni si allontanano. “Continuiamo a batterci per salvare tutta la siderurgia, siamo consapevoli che per mantenere il ciclo integrale (altoforno) serve un piano nazionale, una sinergia che unisca le strategie dei vari stabilimenti italiani e che possa mantenere e sviluppare le produzioni da altoforno, che possa contribuire con accordi commerciali a rilanciare la produzione in Arcelor-Mittal Piombino. Una strategia che possa dare risposte alle IMPRESE in termini di lavoro e finanziario visto il congelamento dei crediti, che allarghi le prospettive di sviluppo della Dalmine, che innalzi la competitività del porto e delle infrastrutture. Per avere un piano che abbia questi connotati e dopo le grandi manifestazioni cittadine, abbiamo chiesto di incontrare in Europa l’on.Tajani e in Italia le più alte cariche dello Stato i presidenti di Camera e Senato”. Martedì 7 maggio uno sciopero dei metalmeccanici di 24 ore per chiedere a gran voce un piano industriale per salvare l’occupazione, il salario, i diritti, la dignità. Ripartire dal lavoro, questo deve essere l’imperativo di ogni governo, per questo vogliamo partire con la nostra manifestazione dall’altare della patria. Partecipa con noi alla manifestazione: contatta le Rsu di azienda, i Cdf oppure le sedi sindacali. Oltre agli oltre 10 pullman che partiranno da Piombino e da altre località della provincia, si uniranno alla manifestazione altri bus provenienti da Lecco, Trieste, Torino, Taranto e Genova. Continua a leggere: Fiom Fim Uilm: 7 maggio tutti a Roma per la Siderurgia. Parla Landini.

Nuova Veneta: Lavoratrici senza stipendio. Filcams :”Sciopero sospeso ma l’azienda deve pagare”

3 maggio 2013

filcamsSospeso lo sciopero della lavoartici del Gruppo Nuova Veneta che dal 2 maggio fino a ieri, giorno dell’incontro con l’Rsu di Eni, hanno presidiato l’ingresso della raffineria di  Livorno.Dall’incontro di ieri è emrso che: ” Eni ha intimato a Nuova Veneta di pagare stipendi, straordinari e contributi entro la fine del mese, i9n caso contrario Eni rescinderà il contratto di applato”. Continua a leggere: Nuova Veneta: Lavoratrici senza stipendio. Filcams :”Sciopero sospeso ma l’azienda deve pagare”

1 maggio Priorità Lavoro. Corteo a Venturina

30 aprile 2013

1MAGGIO2013 LIVORNOPriorità e Diritto al Lavoro: questi i temi al centro del tradizionale corteo del Primo Maggio di Venturina, promosso da Cgil, Cisl e Uil e Cia. L’iniziativa partirà alle 9.30 dalla Fiera Mostra di Venturina. Interverranno Rossana Soffritti sindaco di Campiglia Marittima, Pierpaolo Pasquini Vice presidente provinciale della Cia e Vito Marchiani segretario generale Uil Toscana. BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!

16 aprile a Roma per difendere gli ammortizzatori in deroga. Bus da Livorno.

15 aprile 2013

manifestazione 16 aprPer rivendicare adeguati finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga CGIL, CISL e UIL hanno proclamato per martedì 16 aprile alle ore 9.30 una manifestazione davanti al Parlamento. Nei prossimi mesi, secondo l’allarme lanciato dai sindacati, quasi 400mila persone rischiano di restare senza reddito: le risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga stanno per finire e le risorse stanziate dalla legge di stabilità per il 2013 sono “palesemente insufficienti”. Per questo il presidio del 16 aprile sarà per CGIL, CISL e UIL una ulteriore occasione per sollecitare il finanziamento della Cassa integrazione in deroga. Unitariamente i sindacati chiedono al Governo in carica, e al nuovo Parlamento di trovare almeno le risorse per coprire l’anno in corso, servirebbe circa 1 miliardo di euro “una cifra non impossibile da trovare”. “Così come si sono trovati, giustamente, i soldi per i crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, – dichiarano i sindacati – si devono trovare i soldi per garantire continuità di reddito a chi è in CIG o è stato già licenziato”. CGIL, CISL e UIL chiedono, quindi, al Governo di istituire entro aprile una ‘cabina di crisi’ presso la Presidenza del Consiglio per condividere l’entità della cifra da stanziare, in modo da sottoporla senza indugio al Parlamento, e chiedono ai gruppi parlamentari presenti nel nuovo Parlamento di sostenere questa giusta richiesta. Al contempo la ‘cabina di crisi’ potrà utilmente elaborare previsioni per le risorse necessarie per gli anni prossimi, al fine di evitare il ripetersi dei drammi attuali. Infine, ai cittadini CGIL, CISL e UIL chiedono di sostenere le richieste avanzate per evitare un nuovo dramma sociale.

Esaurite risorse per Cig in deroga. Fiom: “A rischio la tenuta sociale”

12 aprile 2013

fiomTerminate le risorse assegnate dal Ministero per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013: è quanto fa sapere la Regione Toscana. I lavoratori coinvolti dalle procedure di cassa integrazione in deroga in Toscana sono oltre 24500 e solo per la metà è stato possibile coprire la richiesta. “Esprimiamo forte preoccupazione per i pesanti contraccolpi che questo provvedimento potrà avere sulla tenuta sociale ed economica di molti lavoratori che, a causa della crisi, vivono esclusivamente con l’assegno della cassa integrazione” commenta Simone Puppo per la segreteria generale Fiom Cgil Livorno “Ci auguriamo che l’ottimo lavoro che l’assessore Gianfranco Simoncini ha svolto fin’ora possa sollecitare il m inistro Fornero a sbloccare i fondi a livello nazionale.

Sciopero di 48 ore del trasporto container: presidio all’Autosped

8 aprile 2013

foto sciopero autosped container livornoUno sciopero di 48 ore è in programma dalla mezzanotte di lunedì 8 aprile per il trasporto containers dei lavoratori delle aziende del gruppo Gavio. Questa mattina il presidio dei lavoratori dell’Autosped (via Sacco e Vanzetti a Stagno). La mobilitazione proseguirà fino alla mezzanotte di domani.  “Le motivazioni della mobilitazione sono da ricercare nella violazione palese del Ccnl da parte dell’azienda” commentano le segreterie Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “ e nei gravi disagi subiti dai lavoratori del trasporto container che ad oggi non hanno alcun contratto aziendale di forfettizazione che consenta loro di conoscere la retribuzione certa rispetto alle proprie prestazioni”.