“Dall’incontro di oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy apprendiamo del ritiro di Metinvest dal progetto di Piombino.
Oggi i lavoratori sono in sciopero per chiedere futuro: il governo ha dichiarato strategico questo progetto e non può essere cancellato con un colpo di spugna.
Dov’è il piano nazionale sulla siderurgia promesso da Urso? Quello che ci ritroviamo davanti è un’altra crisi industriale infinita, un altro territorio e 1.400 lavoratori senza futuro.
Ma noi non ci arrendiamo, Jsw non ci ha mai convinto e ora serve tutelare tutti i lavoratori.
Il governo ora deve intervenire e prevedere come realizzare e finanziare comunque il progetto: i lavoratori sono in cassa integrazione dal 2009 e vogliono tornare a lavorare. L’impianto del treno rotaie non può andare avanti senza gli interventi manutentivi che servono dal 2018: finora solo parole e niente fatti”.
Loris Scarpa, coordinatore nazionale settore Siderurgia per la Fiom-Cgil
Mauro Macelloni, segreteria Fiom-Cgil Livorno.
