L’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, riunitasi in data odierna 30 settembre 2026;
PRESO ATTO delle recenti dichiarazioni e notizie relative all’interlocuzione tra il Comune di Livorno ed i vertici di Rheinmetall;
PRESO ATTO della recente lettera inviata dal CEO Armin Papperger a tutti i dipendenti, nella quale il Gruppo Rheinmetall celebra un portafoglio ordini record di circa 80 miliardi di euro e fatturati in crescita esponenziale, liquidando con un semplice ringraziamento di facciata i quasi 7.000 lavoratori di Power Systems ceduti al fondo Aequita;
RITENUTO del tutto poco comprensibile e ingiustificato l’ottimismo espresso dalle istituzioni locali di fronte a semplici ipotesi o annunci non vincolanti;
EVIDENZIATO che, al tavolo di confronto presso il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), l’azienda non ha ad oggi presentato alcuna garanzia concreta sul futuro dello stabilimento; RIMARCATA CON SDEGNO la palese disparità di trattamento riservata al sito italiano: mentre nei siti tedeschi del gruppo vengono sottoscritti accordi di garanzia vincolanti con le rappresentanze sindacali e si continuano a destinare ingenti investimenti e progetti d’avanguardia (come dimostra il progetto NanoLink per lo stabilimento di Hartha), lo stabilimento di Livorno viene relegato a uno stato di sostanziale abbandono e incertezza;
RILEVATO che la sola conferma della presenza dei vertici aziendali al prossimo incontro del 19 ottobre non rappresenta alcuna garanzia, poiché la vertenza non si risolve con una mera presenza formale, bensì imponendo impegni scritti su investimenti reali, sulla tutela di tutti i posti di lavoro e sul rientro/allocazione di volumi e carichi di lavoro certi;
DENUNCIATO l’insostenibile prolungarsi di tre anni di ammortizzatori sociali con pesanti ricadute sulle famiglie dei lavoratori;
L’ASSEMBLEA DISPONE E DELIBERA: 1. L’approvazione e la proclamazione di un ulteriore pacchetto di 5 ore di sciopero, che si sommano alle mobilitazioni già votate, da articolarsi e gestire secondo le modalità che saranno stabilite dalla RSU e dalla Fiom Cgil a sostegno della vertenza. 2. Il proseguimento e l’inasprimento delle iniziative di lotta e di mobilitazione per pretendere che al tavolo ministeriale del 19 ottobre si giunga con un piano industriale vincolante che metta fine al doppio peso/doppia misura tra la Germania e l’Italia.
Approvato all’unanimità con 2 astenuti dall’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori Pierburg.
