La Camera del Lavoro e la FLC CGIL di Livorno esprimono solidarietà e vicinanza agli studenti e alle studentesse in mobilitazione.
Le motivazioni portate avanti dai ragazzi toccano direttamente il futuro della scuola e della società:
NO alla spesa per il riarmo, SÌ a investimenti nell’istruzione e nell’edilizia scolastica: gli spiccioli previsti dal governo per la manutenzione ordinaria dei plessi dimostrano l’abbandono strutturale da parte dello Stato, mentre aumentano le risorse per la difesa a scapito di sicurezza, aule adeguate e servizi essenziali.
NO a un’idea autoritaria e gerarchica dell’istruzione, SÌ alla scuola come luogo aperto, inclusivo e democratico: respingiamo la retorica del merito punitivo, la precarietà del personale e l’ingresso delle forze armate o della filiera bellica nella formazione, rivendicando tutele per il sostegno, continuità didattica e rispetto per l’intera comunità educante.
La CGIL e la FLC di Livorno riconoscono il valore delle iniziative di mobilitazione e partecipazione democratica promosse dagli studenti del territorio, per contribuire insieme al cambiamento sociale di cui il Paese ha urgente bisogno.
Su questi temi la nostra organizzazione è mobilitata e continuerà a farlo fino allo sciopero generale del 20 novembre, in concomitanza con lo sciopero internazionale di giovani e studenti per la pace, e fino a quando non saremo ascoltati.
Veronica Virgili (segretaria generale FLC Livorno)
Gianfranco Francese (segretario generale CGIL Livorno)
