VERTENZA PIERBURG/RHEINMETALL: AL MIMIT L’ENNESIMO RINVIO SENZA RISPOSTE. SERVONO GARANZIE VERE E CARICHI DI LAVORO: LA MISURA E’ COLMA

VERTENZA PIERBURG/RHEINMETALL: AL MIMIT L’ENNESIMO RINVIO SENZA RISPOSTE. SERVONO GARANZIE VERE E CARICHI DI LAVORO: LA MISURA E’ COLMA

L’incontro odierno presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha confermato tutti i nostri timori: dall’azienda e dalle parti interessate non è arrivata alcuna novità concreta, ma soltanto l’ennesimo tentativo di prendere tempo.

Come FIOM CGIL lo diciamo con chiarezza: il tempo è scaduto. La cessione della divisione Power Systems da Rheinmetall al fondo Aequita sta lasciando lo stabilimento Pierburg di Livorno e i suoi lavoratori in una situazione drammatica e insostenibile.

Tre anni di contratto di solidarietà.

A Livorno siamo ormai al terzo anno di ammortizzatori sociali. I lavoratori stanno pagando a caro prezzo l’incertezza e la mancanza di prospettive sul futuro dello stabilimento.

Un fondo non crea lavoro.

Aequita è un fondo finanziario e non un soggetto industriale. Da solo non può garantire i carichi di lavoro necessari a salvaguardare l’occupazione e assicurare un futuro produttivo allo stabilimento di Livorno.

Trattamento disparitario e inaccettabile.

Mentre in Germania Rheinmetall ha concordato e formalizzato con il sindacato tedesco garanzie stringenti e strumenti di tutela per i siti interessati dalla cessione, in Italia agli stabilimenti come quello di Livorno vengono negate le stesse tutele, lasciando il sito privo di impegni industriali vincolanti. Non possiamo accettare che i costi sociali di questa operazione ricadano interamente sui lavoratori livornesi.

Non servono dichiarazioni d’intenti, né ulteriori rinvii. Servono investimenti certi, allocazione di volumi produttivi e garanzie occupazionali concrete.

Il Mimit ha comunque richiesto di fissare una nuova data entro un mese e ha invitato l’azienda a presentarsi al tavolo con soggetti titolati ad assumere decisioni sui piani industriali e sulle garanzie per i lavoratori. Per queste ragioni, nella giornata di domani, martedì 15 settembre, si terranno le assemblee con tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, per riferire gli esiti del tavolo ministeriale e assumere democraticamente tutte le decisioni e le iniziative di mobilitazione necessarie a sostenere e far avanzare la vertenza.

La misura è colma. Il futuro dello stabilimento e dell’occupazione non può essere affidato all’incertezza. Pretendiamo risposte, impegni vincolanti e lavoro.

Massimo Braccini, Segretario Generale FIOM CGIL Livorno

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